Concetti Chiave
- L'alimentazione delle bovine influisce sulla capacità di sintesi delle proteine batteriche, necessarie per soddisfare il fabbisogno proteico dell'animale.
- Per proteggere gli acidi grassi omega 3 dall'ambiente riducente del rumine, vengono utilizzati microincapsulati che si dissolvono nell'abomaso, influenzando il gusto del latte.
- Il latte è una fonte complessa di nutrienti, tra cui vitamine, proteine, grassi, minerali ed elettroliti, ma è carente di ferro, rame, magnesio e manganese.
- La caseificazione del latte, attraverso la precipitazione della caseina, rende il formaggio una ricca fonte di calcio utile per la salute delle ossa.
- Il colostro, nella prima fase della lattazione, è più ricco di proteine e vitamine rispetto al latte, ma il neonato ha una limitata capacità di digerire gli zuccheri.
Effetti dell'alimentazione sulla produzione di proteine
L’alimentazione ha un effetto sulla percentuale delle proteine perché a seconda del tipo di proteine e dell’energia a disposizione dei microrganismi vi sarà la capacità della bovina di costruire proteina batterica in grado di coprire tutto o meno questo fabbisogno. Una parte di grassi possono direttamente essere assorbiti come acidi grassi a lunga catena e questi a volte passano nel latte. Per esempio, per un certo periodo si è deciso di arricchire il latte con gli acidi grassi omega 3 come l’acido alfa linolenico, che è un acido grasso costituito da 18 carboni con tre doppi legami. Sw questo acido venisse messo all’interno del rumine, che è uno tra gli ambienti più riducenti della terra, questi doppi legami verrebbero subito saturati e quindi sarebbe inutile metterlo.
Protezione degli acidi grassi nel rumine
Per proteggere questi acidi grassi dall’ambiente riducente del rumine vengono aggiunti microincampsulati e la capsula li protegge nel rumine e si sciolgono solo una volta raggiunto l’abomaso che ha un PH acido e quindi vengono assorbiti e possono così passare nel latte. Questo è un sistema costoso che modifica le caratteristiche del latte (alcuni acidi grassi come l’Epa hanno un gusto vagamente simile a quello del pesce e questo modifica le caratteristiche del latte).
Composizione complessa del latte
Il latte è una produzione molto complessa e molto ricca che vi sono una serie di componenti importanti. Per quanto riguarda i minerali, è povero di ferro, di rame, di magnesio e di manganese. Sono necessari cloro, sodio, potassio (elettroliti), zinco e iodio. La funzionalità della tiroide è influenzata dal fatto che l’organismo sta producendo il latte. Vi sono molte vitamine come la vitamina A, la vitamina D e molte vitamine del gruppo B che possono essere idrosolubili o liposolubili. Le proteine come la
caseina, la lattoalbumina, le lattoglobuline α β e γ che sono in soluzione colloidale. Il grasso che è in emulsione e il lattosio che è in soluzione e calcio e sodio che in parte sono legati alla soluzione colloidale e in parte legate alle proteine.
La caseificazione è la precipitazione della caseina in una trabecolatura tridimensionale che ha paracaseinato di calcio ed è il motivo per cui il formaggio è una buona fonte di calcio utile per il rimaneggiamento osseo.
Produzione di colostro e sue caratteristiche
La prima parte della lattazione non è la produzione di latte, ma è la produzione di colostro che, rispetto al latte, è più ricco di sostanze secche, di ceneri, di vitamina A e di proteine. Il colostro contiene il monolattosio. In questa fase, il neonato ha una capacità di digerire gli zuccheri limitata perché l’attività dell’enzima lattasi è meno efficace.
Sintesi delle proteine del latte
Anche la caseina e le β lattoglobuline sono sintetizzate a partire dagli amminoacidi plasmatici. Invece, provengono direttamente dal plasma le lattoalbumine e le α e le γ lattoglobuline ed i minerali e vitamine.
Il fabbisogno di lattazione è complesso da misurare perché bisogna tenere conto della quantità di latte, la sua composizione e la legge della produttività decrescente (se la bovina lattifera produce 1 Kg di latte questo Kg costa una certa quantità di energia e proteine, se la stessa bovina produce 50 Kg di latte il cinquantesimo Kg costerà più energia e proteine del primo kg perché la produttività è decrescente).
Domande da interrogazione
- Qual è l'effetto dell'alimentazione sulla produzione di proteine batteriche nelle bovine?
- Come vengono protetti gli acidi grassi omega 3 nel rumine delle bovine?
- Quali sono le carenze minerali nel latte e quali minerali sono necessari?
- Qual è la differenza tra colostro e latte nella prima fase della lattazione?
- Come si misura il fabbisogno di lattazione nelle bovine?
L'alimentazione influisce sulla capacità delle bovine di costruire proteine batteriche, che dipende dal tipo di proteine e dall'energia disponibile per i microrganismi.
Gli acidi grassi omega 3 vengono microincapsulati per proteggerli dall'ambiente riducente del rumine, permettendo loro di sciogliersi e assorbirsi nell'abomaso.
Il latte è povero di ferro, rame, magnesio e manganese, mentre sono necessari cloro, sodio, potassio, zinco e iodio.
Il colostro è più ricco di sostanze secche, ceneri, vitamina A e proteine rispetto al latte, e contiene monolattosio.
Il fabbisogno di lattazione è complesso da misurare e dipende dalla quantità di latte, la sua composizione e la legge della produttività decrescente.