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La vivisezione

L'articolo 727 punisce anche chi per solo fine scientifico e didattico, in luogo pubblico o aperto oppure esposto al pubblico, sottopone animali vivi a esperimenti tali da destare ribrezzo.
La vivisezione è un atto operatorio eseguito su animali che non ha finalità terapeutiche, ma che ha come obiettivo di promuovere, attraverso il metodo sperimentale, lo sviluppo delle Scienze biologiche e delle attività didattiche e di addestramento a particolare tecniche chirurgiche.
La legge è intervenuta per ridurre il numero di persone autorizzate alla vivisezione che ora può essere operata solo da medici, biologi e laureati in Scienze Naturali.
Per non fare soffrire troppo gli animali si prescrive, inoltre, che essi debbano essere anestetizzati. La vivisezione è inoltre vietata su cani e gatti.

Anche se è una pratica giustificata quando il suo fine è quello di trovare il modo di curare malattie a tutt'oggi incurabili, rimane il fatto che è comunque un atto crudele e anche quando è indispensabile va attuata con tutte le precauzioni necessarie per impedire la sofferenza dell'animale.

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