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Il cormorano

Diffuso nel continente europeo, africano, asiatico e australiano e in alcune aree dell’Atlantico settentrionale, il cormorano è un uccello acquatico della famiglia dei Pelicaniformi. In Italia è uno svernante regolare, estivante, migratore e nidificante stazionario. Con un’altezza che può variare dai 79 ai 102 cm e con un peso che va da 1,5 kg a 5 kg, questo volatile ha un corpo nero, lungo e affusolato, un grande becco a forma di uncino, un petto abbastanza sporgente, un collo lungo ed elastico a forma di ‘S’ e delle zampe palmate che gli permettono di muoversi con agilità nell’acqua. Ha delle penne permeabili e passa molto tempo ad asciugarsi al sole.
Il colore del piumaggio in generale è bruno con sfumature più chiare in alcune zone. Per distinguere un giovane da un non, si può notare che il colore del piumaggio di quello più giovane è di una tonalità marroncino. Ha difficoltà a decollare dall’acqua per colpa della posizione eretta delle zampe e del peso dell’acqua che bagna le piume. Preferisce vivere nelle acque dolci e/o salate, non troppo distanti dalla terraferma rimanendo nelle rive delle coste e dei fiumi; dorme nelle zone umide poco frequentate dall’uomo. A seconda della reperibilità di cibo, i cormorani vivono in gruppi più o meno folti, nidifica in colonie a partire dal terzo - quarto anno di vita e sempre in vicinanza dell’acqua. Le specie di cormorano sono carnivore e si nutrono principalmente di pesci di varie dimensioni e riescono a catturare e a paralizzare prede di taglia grande con un violento colpo. Costruisce i suoi nidi con alghe e ramoscelli.

Durante la primavera (stagione degli amori) i maschi praticano il rituale di corteggiamento: consiste nell’allungare il collo e rivolgere il becco verso l’alto facendo lunghe vocalizzazioni che richiamano l’attenzione delle femmine. Nel corso della nidificazione, i cormorani, dispongono i propri nidi l’uno in prossimità dell’altro per avere una maggiore protezione delle uova. Ne depongono dalle 3 alle 6 e la loro incubazione può durare fino a 30 giorni; i piccoli diventano indipendenti al 50° giorno di vita perché prima ciechi e privi di piumaggio. Molti pescatori ritengono che il cormorano sia un concorrente per la pesca e per questo motivo sino a qualche decennio fa era a rischio di estinzione. A volte i pescatori di questi animali, stringono un laccio attorno alla loro gola così da impedirgli di deglutire, e li usano per pescare. Tutt’altro in Norvegia è considerato un animale semi-sacro: avere dei cormorani vicino alla propria abitazione è segno di buona sorte.

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