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L'avocetta

Appartenente alla famiglia dei Recurvirostridae, l’avocetta, è una grande migratrice. Si può trovare in gran parte dell’Asia, dell’Africa e del Nord Europa. Quando gli inverni sono più miti, grandi gruppi decidono di svernare lungo le coste del Mar del Nord. Non più alta di 40-43 cm e con un peso di circa 300 g, l’avocetta è aggraziata e slanciata: l’abito di piume che possiede sembra un vero e proprio smoking perché il bianco puro domina, e in più presenta delle striature nere che dal capo scendono sulle ali per poi finire sulla coda. Il suo lungo becco è leggermente incurvato e lo agevola per catturare le sue prede; si ciba di larve, molluschi, crostacei e vari invertebrati acquatici. Le sue zampe sono azzurre e palmate cosicché da permettere il perfetto equilibrio negli ambienti melmosi. Preferisce vivere nelle paludi, nelle lagune e nelle rive melmose dei laghi. In Italia con l’arrivo della Primavera, nidifica lungo le aree umide come le paludi costiere, i laghi, e in Sardegna, nel Golfo di Cagliari. Trascorsi i primi giorni di riposo dal lungo viaggio inizia la ‘danza’ delle avocette: consiste nel riunirsi in un cerchio praticando una scatenata attività costituita da grida e da grandi balzi. La ragione di questa ‘danza’ è sconosciuta, si sospetta che sia una forma di comunicazione oppure una danza amorosa fra le coppie che precede la riproduzione. Tale processo avviene da aprile e a luglio; la coppia prepara vari nidi coperti da foglie, rametti e ciuffi d’erba e in seguito la femmina ne sceglie uno. Si depongono di solito quattro uova brune con delle macchie scure e vengono covate da entrambi i genitori per 24 giorni. Alla nascita i piccoli abbandonano subito il nido e poco dopo meno di tre settimane sono pronti al volo.

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