Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il cavaliere d'Italia è un uccello della famiglia dei Recurvirostridi, presente in Italia sia come nidificante che svernante.
  • Caratterizzato da una corporatura esile, ha un becco lungo e sottile, zampe rosse e un dorso nero, con differenze di macchie nere tra maschi e femmine.
  • Preferisce habitat paludosi, nutrendosi di insetti, larve, molluschi e alghe, e nidifica in colonie in vari continenti.
  • I nidi possono essere semplici o galleggianti, e durante la stagione degli amori il maschio emette una voce acuta per attirare l'attenzione.
  • I genitori si alternano nella cura delle uova, ma i piccoli tendono a lasciare il nido presto, aumentando il rischio di predazione.

Qual è la descrizione del cavaliere d'Italia?

Il cavaliere d’Italia appartiene alla famiglia dei Recurvirostridi e nella nostra zona ove il clima è mite è presente sia come nidificante, che come svernante. In Estate questi uccelli provengono dall’Europa Centrale per stare in Italia e in inverno il nostro Stato risulta da ‘tramite’ verso l’Africa sub-sahariana. Alti circa 30-40 cm e con un peso che va dai 140 ai 180 grammi, hanno una corporatura esile e longilinea. Hanno un becco nero, lungo e sottile, un dorso dell’omonimo colore, la parte inferiore bianca e delle lunghe zampe da trampoliere di colore rosso che rendono insicura la loro andatura; quando volano le distendono all’indietro sporgendole oltre la coda. Per distinguere i due sessi si possono notare delle macchie nere situate nel capo sia nelle femmine che nei maschi, ma in questi ultimi sono più pronunciate.

Habitat e alimentazione

Preferisce stanziarsi nelle zone paludose dove l’acqua è invasa dalle erbe e dalle alghe. Si ciba degli abitanti delle paludi stesse, come insetti, larve, molluschi, piccoli invertebrati e alghe.
Esso nidifica in piccole colonie e un po’ dappertutto: dall’Europa centrale e meridionale all’Africa, dalle zone orientali dell’Asia sino all’Australia e alla Nuova Zelanda, dall’Argentina sino a salire per gli Stati Uniti. Nidifica nelle grandi lagune costiere e può ospitare i suoi piccoli in due diversi tipi di nidi: o in quelli semplici, che sono delle cunette delle rive, coperte da alghe e dal fango secco, oppure dei nidi galleggianti situati nelle acque basse. Nel periodo degli amori (Primavera) è molto socievole e per farsi notare dagli altri suoi simili, fa risuonare la sua voce abbastanza acuta nelle campagne più vicine. Per un periodo di venticinque giorni, i genitori si alternano per covare le tre - quattro uova prodotte. Dopo poche ore dalla schiusa, il piccolo ha il vizio di uscire dal nido molto presto e purtroppo capita spesso che vengano predati dal Falco di palude.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'habitat preferito del cavaliere d'Italia?
  2. Il cavaliere d'Italia predilige le zone paludose, dove l'acqua è invasa da erbe e alghe, e si nutre di insetti, larve, molluschi e piccoli invertebrati presenti in questi ambienti.

  3. Come si distingue il cavaliere d'Italia dai suoi simili?
  4. I maschi e le femmine di cavaliere d'Italia presentano macchie nere sul capo, ma quelle nei maschi sono più pronunciate, rendendo più facile la distinzione tra i due sessi.

  5. Qual è il comportamento riproduttivo del cavaliere d'Italia?
  6. Durante la primavera, il cavaliere d'Italia nidifica in piccole colonie e i genitori si alternano nella cova di tre-quattro uova per circa venticinque giorni, ma i piccoli tendono a lasciare il nido precocemente, aumentando il rischio di predazione.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community