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Gli acari: struttura e funzioni

Gli acari sono degli artropodi appartengono alla classe degli aracnidi dei quali costituiscono una sottoclasse. In base al loro comportamento alimentare si distinguono in:
- Acari fitogeni, che attaccano le piante;
- Acari delle derrate alimentari che si nutrono di prodotti alimenatri;
- Acari zoofagi, che attaccano gli animali, tra questi specie parassite (zecche e l’acaro Varroa delle api) e specie predatorie;
- Acari detritivori che si trovano nel terreno e si nutrono di detriti.
Hanno generalmente una forma rotondeggiante, di colore arancione, giallo, rosso e verde. Il loro corpo è rivestito da un esoscheletro, con funzione protettiva e può essere colorato e ricoperto di setole. Gli acari hanno quattro paia di zampe e due coppie di appendici frontali chiamate cheliceri (hanno strutture e funzioni diverse, possono essere utilizzate per prendere, perforare o lacerare). Gli acari hanno delle ghiandole per emettere i feromoni durante l’accoppiamento e dei ricettori per captarli. Si riproducono prevalentemente per via sessuale mediante la deposizione di notevoli quantità di uova.

Subiscono la metamorfosi passando mediante varie mute attraverso i tre stadi principali di larva, ninfa e adulto. Gli acari parassiti degli animali presentano sulle estremità delle vere e proprie appendici con cui artigliano la preda, mentre in quelli predatori queste appendici hanno una funzione olfattiva per identificare la presenza del cibo. Gli acari delle piante sono dei parassiti fitofagi che si annidano nella pagina superiore delle foglie di molte piante orticole, da frutto e ornamentali. L’apparato boccale degli acari fitofagi è costituito da uno stiletto che punge i tessuti vegetali e succhia la linfa, causando alla pianta un deperimento generale, a volte consistendo, sottraendo continuamente la linfa.

Chiocciole e limacce


Alcune chiocciole e diverse limacce (chiocciole senza guscio) appartengono ai molluschi e alla classe dei gasteropodi, si nutrono di una vasta gamma di piante, sia spontanee che coltivate ma anche di vegetali in decomposizione. Le colture erbacee sono quelle più soggette agli attacchi di chiocciole e limacce, in quanto hanno tessuti più teneri ma anche alcune piante da frutto possono subire danni.
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