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Recettori di membrana



Ci sono proteine integrali che mediano i segnali chimici che arrivano alla cellula dall'ambiente extracellulare (molecole di natura polare che non potrebbero entrare dalla cellula): l'ordine che queste molecole impartiscono viene recepito dalla cellula grazie a delle modificazioni che il recettore subisce.

Prendiamo l’esempio dell’insulina, regolatore negativo dei livelli ematici del glucosio che interviene per abbassare il livello di glucosio del sangue: i recettori sono in uno stato inattivato fino a quando non arriva la molecola che li attiva. Nel momento in cui avviene il riconoscimento, c'è una modificazione nella struttura del recettore, che causa l'attivazione nel dominio intracitoplasmatico; quando avviene il riconoscimento avviene la dimerizzazione: le due subunità di cui è formata la proteina si appaiono attivando il dominio tirosinachinasi, che ha attività chinasica (trasferimento di gruppi fosfato a proteine bersaglio, dei gruppi fosfato si attaccano a dei gruppi laterali di certi amminoacidi: tirosina, treonina e serina) sulla tirosina. Una volta fosforilato, questo recettore è attivato (può essere disattivato se le vengono tolti questi gruppi fosfato dagli enzimi disattivanti, le fosfatasi); una volta attivato un recettore avvia una catena di fosforillazioni, la trasduzione del segnale, che causa una risposta da parte della cellula, in questo caso il richiamo di trasportatori del glucosio sulla membrana cellulare pronti ad internalizzarlo.