Video appunto: Plasmodium

Plasmodium



Un altro protozoo patogeno è il plasmodium. Il più pericoloso tra i plasmodium è il plasmodium falciparum che causa la malaria, una malattia molto pericolosa e tuttora mortale in Africa e India e trasmessa dalla zanzara anopheles, che ama i climi caldi e che punge prevalentemente in condizioni crepuscolari e notturne.


Il ciclo vitale del parassita della malaria coinvolge 2 ospiti: nel corso di un pasto di sangue, una zanzara Anopheles femmina infettata dalla malaria inocula sporozoiti nell’ospite umano. Gli sporozoiti infettano le cellule del fegato. A tale livello, gli sporozoiti maturano fino a diventare merozoite che va ad infettare i globuli rossi ed è a partire da questo momento che si manifestano i sintomi della malaria: ad esempio con il passare del tempo i globuli rossi scoppiano e rilasciano in circolo e i gametociti che potranno essere ingeriti da un’altra zanzara anopheles, dove daranno vita a zigoti. Gli zigoti portano alla formazione delle oocisti che crescono, si rompono e rilasciano sporozoiti, che viaggiano verso le ghiandole salivari della zanzara. L’inoculazione degli sporozoiti in un nuovo ospite umano perpetua il ciclo di vita della malaria.
Un ultimo esempio di protista è l’euglena viridis, il quale è fotosintetico. Si trova nelle acque e fornisce una colorazione verde alle stesse perché presenta la clorofilla. È unicellulare e presenta sia mitocondri che cloroplasti. Ha inoltre un fotorecettore, una forma primitiva di occhio e un flagello così da muoversi verso la luce.