Concetti Chiave
- Il genoma batterico è composto da DNA circolare e include episomi, che possono integrarsi nel genoma, e plasmidi, che possono contenere geni di resistenza agli antibiotici.
- I plasmidi, che contengono da 2 a 30 geni, possono conferire vantaggi come la resistenza agli antibiotici tramite geni chiamati fattori R.
- Il primo antibiotico, la penicillina, scoperta da Fleming, appartiene alla classe dei β-lattamici che bloccano la sintesi della parete cellulare batterica.
- La β-lattamasi, presente nei plasmidi, può degradare i β-lattamici, ma esistono inibitori come l'acido clavulanico che ne bloccano l'azione.
- L'antibiogramma è un test essenziale per valutare la sensibilità di un ceppo batterico agli antibiotici, evitando trattamenti inefficaci e la resistenza.
Indice
Struttura del genoma batterico
Il genoma batterico è dato da un DNA circolare, sono poi presenti piccole molecole di DNA extracromosomico che sono l’episoma che si differenzia dal plasmide perché può integrarsi nel genoma batterico.
I plasmidi, che presentano dai 2 ai 30 geni, possono presentare dei geni che conferiscono la resistenza agli antibiotici e che quindi forniscono un vantaggio al batterio. In particolare questi geni vengono chiamati fattori R e possono essere trasmessi anche ad altri batteri attraverso la coniugazione batterica permessa da pili sessuali. Una seconda possibilità di trasferimento di DNA è data dall’instaurarsi di un ponte citoplasmatico tra due batteri.
Storia e meccanismo della penicillina
Il primo antibiotico ad essere utilizzato fu la penicillina, scoperta casualmente da Fleming e commercializzato a partire dal 1942. La penicillina fa parte dei β-lattamici, una classe di antibiotici che impediscono la sintesi della parete cellulare dei batteri. Esiste però la β-lattamasi, presente nei plasmidi, che è in grado di degradare i β-lattamici. Esistono infine inibitori delle β-lattamasi, come l’acido clavulanico, che le bloccano.
Importanza dell'antibiogramma
L’antibiogramma è un test di laboratorio che permette di saggiare la sensibilità di un certo ceppo batterico a vari antibiotici. Questo processo dovrebbe essere utilizzato prima di assumere un antibiotico per evitare trattamenti inutili e la selezione di ceppi batterici resistenti.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra episoma e plasmide nel genoma batterico?
- Come avviene il trasferimento di geni di resistenza tra batteri?
- Perché è importante eseguire un antibiogramma prima di somministrare un antibiotico?
L'episoma è una piccola molecola di DNA extracromosomico che può integrarsi nel genoma batterico, mentre i plasmidi, che contengono da 2 a 30 geni, non si integrano e possono conferire resistenza agli antibiotici, come i fattori R.
I geni di resistenza possono essere trasmessi tra batteri attraverso la coniugazione batterica, facilitata dai pili sessuali, o tramite la formazione di un ponte citoplasmatico tra due batteri.
L'antibiogramma è fondamentale per valutare la sensibilità di un ceppo batterico a vari antibiotici, evitando trattamenti inutili e la selezione di ceppi resistenti, come indicato nel testo.