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Antibiotici e fattori R



I plasmidi hanno dimensioni inferiori a 104bp, hanno quindi tra i 2 e i 30 geni. Spesso portano informazione genetica che porta un vantaggio selettivo perché può portare resistenza ad antibiotici: in certe situazioni dunque sopravvivono solo i batteri che ne sono provvisti;
I plasmidi possono arrivare arrivare anche da batteri di specie simili, non la stessa, per trasferimento orizzontale.
Plasmidi naturali possono contenere vari geni codificanti per resistenza a diversi antibiotici, che danno resistenza multipla; vengono detti fattori R. Gli antibiotici sono molecole che impediscono la crescita batterica mediante meccanismi diversi agendo su:
a. formazione del peptidoglicano
b. la membrana plasmatica
c. la sintesi proteica
d. la trascrizione
e. la replicazione del DNA
i β-lattamici (penicillina)
Pochi anni dopo l'introduzione della penicillina ci si rese conto, a causa del suo uso vastissimo, in certi casi essa non funzionava; i β-lattamici impediscono formazione del peptidoglicano dei batteri inattivando un enzima (glicopeptide transpeptidasi) coinvolto nella sintesi di tale molecola: i batteri non potranno crescere perché non potranno sintetizzare la parete batterica; certi ceppi dispongono però di plasmidi che hanno geni codificanti per la β-lattamasi, un enzima che idrolizza il legame β-lattamico dell'anello omonimo della penicillina: una volta rotto quel legame, l'antibiotico non può più agire.