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Esocitosi e Endocitosi

Le cellule sono in grado di esportare materiali voluminosi, come le proteine o i polisaccaridi, grazie a un particolare processo indicato come esocitosi (dal greco éxo "fuori" e kytos "cellula").
L'endocitosi (dal greco éndon "dentro" e kytos "cellula") è il processo di trasporto inverso, grazie al quale la cellula può importare materiali utili. Si possono distinguere tre tipi di endocitosi: la fagocitosi, la pinocitosi e l'endocitosi mediata da recettori.
Nella fagocitosi (dal greco phagéin "mangiare" e kytos "cellula") una cellula avvolge una particella mediante estroflessioni della membrana chiamate pseudopodi e la ingloba all'interno di un vacuolo; questo successivamente si fonde con un lisosoma, i cui enzimi idrolitici digeriscono la particella.

Nella pinocitosi (dal greco pino "bevo" e kytos "cellula"), la cellula "inghiotte" goccioline di liquido in minuscole vescicole. La pinocitosi non è specifica perché introduce nella cellula un liquido indipendentemente dai soluti contenuti.
L'endocitosi mediata da recettori è un processo altamente specifico. Proteine-recettore si legano a molecole specifiche prelevandole dall'ambiente circostante. Quindi la porzione di membrana contenente i recettori si introflette formando una fossetta, la quale poi si chiude in una vescicola che trasporta nel citoplasma le molecole inglobate. Per esempio, le nostre cellule utilizzano l'endocitosi mediata da recettori per prelevare dal sangue il colesterolo usato nella sintesi delle membrane e di altri steroidi.

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