Concetti Chiave

  • I linfociti B naive catturano l'antigene, avviando un processo trascrizionale che li prepara a ricevere stimoli aggiuntivi dalle cellule T helper.
  • Una volta attivati, i linfociti B proliferano rapidamente, con divisioni ogni sei ore, generando fino a 5000 cellule figlie mantenendo la stessa specificità per l'antigene.
  • Il processo di switch isotipico consente ai linfociti B di modificare la porzione costante degli anticorpi, mantenendo invariata la porzione variabile, per produrre anticorpi con catene pesanti diverse.
  • Il B cell receptor, insieme a corecettori come CD19 e CD21, potenzia il segnale di attivazione, fondamentale per l'ulteriore sviluppo dei linfociti B.
  • La segnalazione di costimolo e il legame con i frammenti del complemento, come C3d, aumentano l'efficacia della risposta immunitaria dei linfociti B.

Indice

  1. Attivazione iniziale dei linfociti B
  2. Proliferazione e differenziazione
  3. Ruolo del B cell receptor

Attivazione iniziale dei linfociti B

Dal punto di vista della progressione degli eventi, i linfociti B naive che presentano le IgM e IgD di superficie catturano l’antigene e questo dà un segnale di stimolazione iniziale insufficiente a completare il processo, ma che avvia un processo trascrizionale che porta all’espressione di recettori di molecole di superficie e di recettori per citochine e chemochine.

Proliferazione e differenziazione

Il linfocita B attivato è reso competente a ricevere ulteriori stimoli dalle cellule T helper il quale innesca una proliferazione che può essere estremamente veloce al punto che una singola cellula può generare in pochi giorni fino a 5000 cellule figlie. È stata stimata una divisione ogni circa sei ore in questo modo si espande un singolo clone di cellule che mantengono la stessa regione che determina la complementarietà verso l’antigene. Da questo momento alla proliferazione seguono altri eventi come la differenziazione in plasmacellule e la produzione iniziale di IgM. Si assiste anche al processo di switch isotipico nel quale la porzione costante viene cambiata mentre la porzione variabile rimane portando alla secrezione di anticorpi con una differente catena pesante. Inoltre si verificano eventi, prevalentemente nelle regioni variabili, che portano alla generazione di nuovi cloni. Il tasso di mutazione è talmente rapido da generare sostanzialmente nuove specificità potenziali ad ogni divisione cellulare. Non tutti questi anticorpi vengano selezionati positivamente in quanto solo quelli con affinità maggiore permetteranno al linfocita di sopravvivere e diventare plasmacellule. Una quota di questi linfociti esce dal ciclo dando origine alle cellule della memoria.

Ruolo del B cell receptor

Il riconoscimento da parte del B cell receptor dell’epitopo dell’antigene può portare ad un segnale che induce la fosforilazione delle subunità Igα e Igβ nella regione ITAM, la quale è fondamentale per l’attracco delle tirosin-chinasi. Tuttavia questo segnale è incompleto in quanto necessita di un corecettore costituito da CD19 e CD21 (che in realtà è CR2) e da una tetra spanning chiamata CD81. Questo recettore dà un segnale di costimolo recettoriale e, soprattutto, riconosce i frammenti del complemento derivati dall’attivazione iniziale della cascata del complemento come il frammento C3d. Questo permette di aumentare il segnale che arriva tramite il BCR. Il complemento è legato sullo stesso antigene quindi l’azione di cross-linking è operata dallo stesso antigene. Sebbene ci sia un singolo epitopo, risulta comunque sufficiente a dare una prima segnalazione e innescare un processo che porta all’espressione di una serie di molecole che sono fondamentali per gli eventi successivi. Questi segnali infatti permettono l’aumentata espressione di Toll-like receptors come il 5,7 e 9 nell’uomo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il primo passo nell'attivazione dei linfociti B naive?
  2. I linfociti B naive catturano l'antigene tramite le IgM e IgD di superficie, avviando un processo trascrizionale che porta all'espressione di recettori di molecole di superficie e di recettori per citochine e chemochine, sebbene il segnale di stimolazione iniziale sia insufficiente a completare il processo (testo).

  3. Come avviene la proliferazione dei linfociti B attivati?
  4. I linfociti B attivati ricevono stimoli dalle cellule T helper, innescando una proliferazione rapida che può generare fino a 5000 cellule figlie in pochi giorni, con una divisione ogni sei ore, mantenendo la stessa regione di complementarietà verso l'antigene (testo).

  5. Che cos'è lo switch isotipico nei linfociti B?
  6. Lo switch isotipico è un processo in cui la porzione costante degli anticorpi viene cambiata, mentre la porzione variabile rimane, portando alla secrezione di anticorpi con una differente catena pesante, contribuendo alla diversificazione della risposta immunitaria (testo).

  7. Qual è il ruolo del B cell receptor e dei corecettori nell'attivazione dei linfociti B?
  8. Il B cell receptor riconosce l'epitopo dell'antigene e, insieme ai corecettori CD19, CD21 e CD81, fornisce un segnale di costimolo che aumenta l'attivazione del linfocita B, facilitando l'espressione di molecole fondamentali per gli eventi successivi (testo).

Domande e risposte

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