Video appunto: Trasporto anterogrado
Le proteine tradotte sul reticolo endoplasmatico rugoso sono destinate al lume del RE. Possono trovarsi sia libere all’interno del lume sia ancorate o “intessite” (n.d.a. Bertini usa questo termine per indicare il processo di formazione di proteine con più segmenti transmembrana) alla membrana plasmatica delle cisterne del RE.
I polipeptidi che si trovano in questa forma andranno a costituire le proteine di membrana dei vari organuli cellulari. Nel lume reticolare possono avvenire diverse modificazioni post traduzionali quali: modificazioni amino e carbossiterminali, glicosilazione, modificazioni proteolitiche ecc. Una delle funzioni identificate a carico del lume del RE è l’eliminazione di proteine la cui sintesi, folding e passaggi post traduzionali non sono andati a buon fine. Le proteine non scartate includono una sequenza aminoacidica che agisce come segnale di uscita. Questa sequenza viene riconosciuta da una proteina: il recettore per il segnale di uscita.

L’adesione tra proteina e recettore contribuisce all’interazione della membrana con COPII e di conseguenza alla scissione vescicolare. La zona di vescicolazione è una regione specializzata del RE, prende il nome di sito di uscita dal RE, è una parte di reticolo priva di ribosomi che presenta un’alta concentrazione di recettori per il segnale.