Video appunto: Tecniche istochimiche e metacromasia
Tecniche istochimiche: nelle tecniche istochimiche il colore compare come prodotto di una reazione chimica che viene svolta direttamente sul tessuto e sono:
• colorazione di Feulgen: quello che succede è che il reagente di Feulgen interagisce con il desossiribosio contenuto nel DNA e lo trasforma in un composto magenta;
• reazione PAS (PAS sta per acido periodico di Schiff): nell’immagine (Fig.
18) si nota un preparato di fegato (epatociti) con una colorazione magenta molto intensa, in certe parti così intensa da sembrare quasi nera. Questa reazione consente di visualizzare in maniera molto selettiva i carboidrati. Nel caso dell’immagine, per esempio, è visualizzato l’accumulo di glicogeno che si ha fisiologicamente nelle cellule epatiche, in particolare dopo un pasto abbondante. Interessante è fare un confronto con un preparato sempre di fegato che rivela istantaneamente la carenza, la scarsità, di glicogeno negli epatociti evidenziata da un’intensità di reazione PAS molto inferiore.

Metacromasia



Ogni tanto, intercalati tra i linfociti, ci sono altri tipi cellulari: nella figura, indicato dal puntatore, si vede probabilmente un macrofago, più grande, con un citoplasma basofilo, il nucleo grande, il nucleolo (da ricordare queste caratteristiche). Il motivo più interessante di osservazione in questo particolare campione, però, si trova sul lato destro dell’immagine. Si può
vedere che sono comparse delle cellule (mastociti) di tipo diverso, più ampie, e soprattutto caratterizzate da una colorazione che è diversa rispetto a tutto il resto del preparato perché esse sono evidenziate in violetto anziché in blu, nonostante il fatto che ci fosse solo blu di toluidina. Questo fenomeno si chiama metacromasia ed è l’uso di un colorante che in seguito ad un’interazione con particolari sostanze cambia di colore.