pexolo di pexolo
Ominide 10532 punti

Lipidi - Proprietà


Tutti i lipidi che introduciamo con la dieta vengono utilizzati o immagazzinati in toto in quanto non hanno elementi che non possono essere utilizzati per ricavare energia come nel caso delle proteine. Ogni grammo di lipide fornisce circa 9 Kcal in vivo (9,4 nella bomba calorimetrica).
In base ai gruppi che li costituiscono vengono distinti in semplici o composti. Si possono classificare ulteriormente in funzione della polarità come nel caso in cui siano presenti gruppi fosfolipidici. Le loro unità fondamentali sono gli acidi grassi. Gli acidi grassi in genere hanno un numero di atomi di carbonio pari con legami semplici o doppi che eventualmente vengono indicati con apposita nomenclatura. Degli esempi sono dati da: acido oleico (D9 18:1), acido linoleico (D 9,12 18:2)(omega 6) e acido alfa linolenico (D9,12,15 18:3)(omega 3). In tutti questi acidi i doppi legami sono nella configurazione cis. Solo nel latte e nei suoi derivato possiamo trovare doppi legami trans che derivano dagli enzimi del rumine. Sempre nel latte e derivati si possono avere anche acidi grassi ramificati con configurazione iso o anteiso.
In genere negli alimenti gli acidi grassi non si trovano nella forma libera ma sono parti di diversi composti, come ad esempio il tri/di/monoacilglicerolo. I triacilgliceroli possono essere misti o omogenei a seconda dalla presenza o assenza di acidi grassi diversi legati al glicerolo. Nel caso di un misto sarà importante anche andare a indicare la posizione degli acidi come sn-1,2 o 3.
Se si fa riferimento a un trigliceride come a un sn-PSO si va ad indicare che l’acido palmitico è in posizione 1, lo stearico in 2 e l’oleico in 3. Se si scrive invece rac-PSO si indica una miscela racemica dove S rimane sempre al secondo posto facendo però riferimento sia a PSO che OSP. In fine indicando solo PSO si intendono tutte le combinazione possibili di triacilgliceroli ottenibili con questi tre acidi grassi. Gli acidi grassi essenziali sono quelli che non possono essere sintetizzati in maniera autonoma dall’organismo e sono il linoleico (n-6) e il linolenico (n-3). Il meccanismo con il quale agiscono si fonda sulla capacità che hanno di dar luogo alla formazione di sostanze biologicamente attive che prendono il nome di eicosanoidi in quanto sono costituiti da uno scheletro di 20 atomi di C. Gli enzimi coinvolti in tali operazioni sono elongasi e desaturasi. Dall’acido linoleico deriva l’arachidonico (20:4) e dal linolenico l’eicosapentaenoico (20:5). Da entrambe le serie derivano prodotti che intervengono nella regolazione della pressione sanguigna e nei processi immunitari, come i trombossani e le prostaglandine.
Hai bisogno di aiuto in Biochimica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove