Genius 32601 punti

Infezione virale


I virus oggi noti sono moltissimi. Alcuni sono responsabili di malattie nell’uomo, molti sono patogeni per gli animali e per le piante. Nell’uomo le malattie di origine virale possono interessare il sistema nervoso, l’apparato digerente, le cellule del
derma (pelle), altri organi e apparati. Sono dovuti ti all’azione virale la poliomielite, l’influenza, l’e patite, il vaiolo, la rosolia, l’AIDS e molte altre malattie. Molti virus, come quelli responsabili dell’influenza e dell’AIDS, sono mutevoli e questo causa notevoli difficoltà per l’adozione immediata di una cura appropriata (vaccinazione). Attualmente vengono impegnate risorse umane ed economiche in questo campo.
I virus penetrano nella cellula con modalità diverse, ma per tutti si verifica prima un meccanismo di riconoscimento mediato da proteine del capside, dette proteine di superficie. Regioni specifiche di queste proteine riconoscono e legano siti particolari, noti come recettori, della superficie della cellula; il legame induce la cellula a internalizzare il virus.
L’acido nucleico del fago T2 entra nella cellula batterica con un caratteristico meccanismo ad iniezione, mentre la testa e la guaina proteica non entrano nella cellula.
Nell’infezione virale delle cellule eucariotiche, invece, sia il core sia il capside entrano nella cellula: in un primo momento l’acido nucleico virale e le proteine del capside si separano fra loro.
Grazie all’apparato biosintetico della cellula ospite, che produce tra le altre proteine anche quelle enzimatiche impegnate nella replicazione del DNA virale, il genoma virale si replica più volte. Proteine neosintetizzate del capside e l’acido nucleico
si assemblano dì nuovo in virioni, ì quali vengono rilasciati per esocitosi o per usi della cellula infettata.
Non sempre il meccanismo di infezione e diffusione del virus è così immediato: molto spesso l’acido nucleico virale va ad inserirsi nel genoma della cellula ospite e con esso viene replicato e trasferito nelle cellule-figlie durante la riproduzione cellulare . Questo stadio latente può essere più o meno lungo e a volte protrarsi per anni; viene definito fase lisogena del ciclo infettivo. Una qualsiasi azione meccanica, un fattore chimico, possono interrompere questa fase e il DNA virale viene rilasciato dal DNA cellulare,
Il DNA libero dirige la propria replicazione secondo le modalità già descritte.
Hai bisogno di aiuto in Biochimica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email