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Disaccardi e polisaccaridi


I disaccaridi sono formati da due monomeri che si legano formando un legame glicosidico, un legame covalente tra due raggruppamenti laterali di monosaccaridi che avviene per perdita d’acqua.
Gli enzimi per digerire la cellulosa negli erbivori sono sintetizzati da batteri.
Se un disaccaride è alpha 1-4 possiamo digerirlo, mentre se è beta 1-4 no; il dimero viene chiamato cellobiosio.
Il saccarosio (glucosio + fruttosio) è un legame alpha 1-2. Con i nostri enzimi lo possiamo spezzare. Il fruttosio è un monosaccaride contenuto nel saccarosio.
Altro disaccaride è il lattosio (glucosio + galattosio), legame beta 1-4; c’è comunque un’isomerizzazione del glucosio in presenza di un enzima (lattasi), che rende il legame alpha 1-4. Il latte è un elemento del neonato ma l’uomo con la nascita dell’allevamento ha fatto in modo di farlo diventare un alimento.
I polisaccaridi sono lunghe catene di monosaccaridi. Essi si trovano in molti alimenti, soprattutto quelli contenenti amido, polimero del maltosio. Sono tutti legami alpha 1-4 e alpha 1-6. L’amido può essere amilosio (solubile in acqua) o amilopectina (struttura ramificata in cui ogni 20-25 monomeri di alpha-glucosio 1-4 c’è un legame alpha 1-6). Quest’ultima è più abbondante, insolubile in acqua e meno digeribile (gli enzimi per scindere i legami alpha 1-6 si trovano solo nell’intestino). Sono soprattutto i semi a contenere amido, in quanto è il bambino della pianta e inizialmente non si nutre; deve quindi avere al suo interno le sostanze nutritive per poter germinare, gettare le radici ed uscire in modo autonomo.
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