Video appunto: Actina filamentosa
I filamenti di actina prendono il nome di F-actina e la singola unità invece si chiama Gactina. La G-actina è formata a sua volta da 4 sottodomini, presenta al suo interno una molecola di ATP o di ADP. Per formare un filamento c’è necessità che le parti globulari vadano incontro ad un processo di polimerizzazione.
Nel citosol sono sempre disponibili un certo numero di subunità di actina libere e quando si incontrano c’è la possibilità che interagiscano tra di loro e che si leghino. La singola unità cellulare ha un certo orientamento e quindi si possono legare solo in una certa direzione.

Per poter dare inizio alla formazione di un filamento di actina è necessario che si crei randomicamente un piccolo nucleo iniziale, costituito da almeno di 3 subunità actiniche. Questa aggregazione spontanea di subunità di G-actina avviene con notevole probabilità quando all’interno della G-actina c’è una molecola di ATP. Quando inizia questa aggregazione si forma effettivamente un filamento che tende ad allungarsi. La velocità di allungamento però non è la stessa alle due estremità, infatti, una delle due viene chiamata estremità positiva e ha maggiori probabilità di allungamento, l’altra estremità viene definita invece negativa e ha minore probabilità di allungamento. Man mano che le actine dotate di ATP si aggregano e allungano il filamento, le subunità di G-actina che sono distanti dal punto di allungamento, hanno maggiore probabilità che l’ATP al suo interno vada incontro a idrolisi e che si liberi un gruppo fosfato. Questa scissione provoca una alterazione dello stato energetico dell’intera subunità tale per cui rende molto più probabile la dissociazione della G-actina dal filamento. Una delle conseguenze di questo allungamento dinamico è che l’intero filamento si muove (dato che da una parte le subunità vengono aggiunte e dall’altra tolte) come se fosse su un tapis roulant, questo fenomeno è chiamato tread milling.