Tessuto connettivo, muscolare e nervoso


Il tessuto connettivo è composto da cellule immerse in una matrice extracellulare. Il rapporto tra la parte extracellulare e la parte cellulare è variabile e le cellule si differenziano a seconda della matrice in cui sono immerse. Esistono sei tipi di tessuti connettivi: lasso, denso, adiposo, cartilagine, osseo e il sangue. Un esempio di tessuto connettivo lasso è il derma, è composto da cellule dette fibroblasti, immerse in una matrice extracellulare ricca di collagene e elastina che conferiscono elasticità e resistenza alla pelle. Anche il tessuto connettivo denso è composto da cellule dette fibroblasti, immerse in una matrice ricca di collagene, disposta però in maniera più compatta. è caratteristico dei tendini, che legano le ossa e i muscoli, e dei legamenti, che uniscono le ossa e le articolazioni. Il tessuto adiposo è composto da cellule chiamate adipociti, ed hanno la funzione di immagazzinare sostanze di riserva, isolare e proteggere gli organi interni. La cartilagine è composta da cellule dette condrociti che sono immerse in una matrice extracellulare. Questo tessuto cambia nome a seconda della zona in cui si trova e dell'età: nel bambino costituisce la zona di accrescimento osseo e viene riassorbito dopo la crescita mentre negli adulti possiamo trovarla nel naso, nel padiglione auricolare, nell'epiglottide, nei dischi intervertebrali e nelle articolazioni, dove prende il nome di ialina e ricopre i capi ossei. Le cellule che compongono il tessuto osseo sono dette osteociti e producono una sostanza ricca di calcio, collagene e altri minerali. Sono immerse in una matrice extracellulare mineralizzate e svolgono varie funzioni: sostengono i muscoli, proteggono gli organi interni, immagazzinano riserve di calcio e producono le cellule del sangue. Il sangue è l'unico tessuto liquido del corpo, è per il 55% composto dal plasma, la matrice extracellulare, composto per il 90% da acqua e per il 10% da sali minerali, proteine di complemento e di coagulazione, anticorpi, ormoni e anche sostanze di scarto dell'organismo. Il restante 45% è la parte solida del sangue, composta dai globuli rossi, o eritrociti, i globuli bianchi, o leucociti, e le piastrine, o trombociti. I globuli rossi sono le cellule più diffuse all'interno del sangue ma hanno una vita massima di 120 giorni. Sono rivestiti da una membrana e hanno un citoplasma, ma sono privi di nucleo e quando raggiungono la maturazione espellono gli organuli cellulari. Il loro volume interno è completamente occupato dall'emoglobina, che trasporta l'ossigeno. I globuli bianchi sono più grandi ma presenti in minor numero all'interno del sangue rispetto ai globuli rossi. Sono delle cellule vere e proprie e si occupano della risposta immunitaria agli agenti patogeni, combattono sia nel circuito sanguigno che a livello di tessuti. Esistono cinque tipi di globuli bianchi: i neutrofili, eosinofili e i basofili, detti anche leucociti granulosi o granulociti, e i monociti e i linfociti, che hanno una memoria immunitaria più vasta e sono più specializzati. Le piastrine non sono delle vere e proprie cellule, ma dei frammenti di cellule, che posseggono dei particolari enzimi che intervengono nei processi di coagulazione del sangue.
Il tessuto muscolare può essere scheletrico, liscio o cardiaco. Il tessuto muscolare scheletrico è formato da tessuti striati che vanno a formare i muscoli volontari, quello liscio è invece tipico degli organi interni, formato da cellule mononucleate e fusiformi. Impiega più tempo a contrarsi, ma può mantenere la contrazione più a lungo rispetto al tessuto muscolare scheletrico. Il tessuto muscolare cardiaco si trova solo nel cuore ed è un tessuto striato, anche se si tratta di un muscolo involontario. Le cellule che lo compongono sono fittamente interconnesse tra loro, così che l'impulso nervoso possa essere trasmesso all'unisono. L'impulso che fa battere il cuore nasce direttamente nel cuore, grazie alla valvola pacemaker. Il tessuto muscolare è composto da cellule dette fibre muscolari, rivestite da un membrana detta sarcolemma. La fibra muscolare è composta da strutture cilindriche dette miofibrille, tenute insieme dal reticolo sarcoplasmatico. Ogni miofibrilla è composta dai sarcomeri, le unità contrattili della cellula, che conferiscono le striature al tessuto muscolare. Il sarcomero è composto da due proteine, la miosina e l'actina. La miosina ha filamenti più spessi rispetto a quelli dell'actina, che terminano con delle protuberanze dette teste di miosina , che giocano un ruolo importante nella contrazione del muscolo. L'actina ha dei siti di legame ai quali si legano le teste di miosina durante la contrazione del muscolo, quando invece è rilassato, i siti sono bloccati da altre proteine.
Il tessuto nervoso è composto da due tipi di cellule: i neuroni e le cellule gliali. Sono presenti anche le microglie, cellule del sistema immunitario che costituiscono la prima protezione del sistema nervoso. I neuroni sono cellule che hanno un corpo cellulare contenente il nucleo, dal quale si dipartono numerose e brevi estensioni dette dendriti e un sottile e molto lungo prolungamento detto assone, che termina con le sinapsi, che fungono da collegamento tra l'organo e l'assone. Sono in grado di captare e elaborare gli impulsi nervosi, che poi trasmettono ad una cellula bersaglio attraverso l'assone, che è rivestito da oligodendrociti, che producono una sostanza lipidica, la mielina, che va a formare una guaina isolante che riveste quasi interamente l'assone. I punti in cui non si ha mielina sono detti nodi di Ranvier ed essi permettono la trasmissione dell'impulso nervoso. Le cellule gliali, o neuroglie, sono le cellule più diffuse del sistema nervoso; non sono in grado di captare e elaborare l'impulso nervoso e svolgono delle funzioni di sostegno ai neuroni: alcune forniscono i nutrienti, altre isolano, altre ancora contribuiscono a mantenere costante l'ambiente extracellulare che circonda i neuroni
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