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Sifilide


Storia: Si tratta di una malattia a trasmissione soprattutto sessuale ma anche parenterale, cioè da madre a figlio.
E' una patologia portata in Italia e in Europa dai primi conquistadores agli inizi del 1500. Precedentemente alla diffusione in Europa si trattava di una patologia diffusa soprattutto fra gli indigeni, si pensa che il primo contagio sia avvenuto ad Haiti durante la prima spedizione di Colombo.
La popolazione locale non manifestava molti sintomi nonostante sia una patologia che non sviluppa memoria immunologica.
Fino alla seconda Guerra Mondiale fu una patologia molto diffusa e molto letale, successivamente i casi sono diminuiti ma nell'ultimo periodo stanno aumentando, soprattutto nella popolazione di età compresa fra i 15 e i 24 anni.
Oggi si stimano mediamente 12 milioni di casi all'anno.
L'agente eziologico della patologia è il Troponema Pallidum, un Batterio Gram Negativo molto mobile con forma spiralata.

Patogenesi:Abbiamo tre diversi stadi, sifilide primaria, secondaria e terziaria.

    Sifilide primaria :nella zona di contatto con la persona infettata si genera una lesione chiamata sifiloma, questa permane dalle tre alle sei settimane dopo il contagio. Il sifiloma può scomparire anche da solo ma se non vengono utilizzati degli antibiotici la patologia continua a progredire.
    Sifilide secondaria :si presentano diverse tipologie di sintomi come febbre, mal di gola, ingrossamento dei linfonodi, stanchezza, perdita di peso e soprattutto un' eruzione cutanea con delle macchie rosse caratteristiche della patologia. Anche in questo caso i sintomi scompaiono da soli dopo alcune settimane e in alcuni casi viene confusa con altre patologie anche se la macchia causata dalla Sifilide sulla pelle è completamente diversa dalle altre.
    Sifilide terziaria :i sintomi si aggravano e vengono colpiti gli organi interni, c'è una sintomatologia molto varia accompagnata da un'eruzione cutanea. I sintomi più comuni sono ad esempio contusioni, cecità, paralisi e confusione mentale, uniti ad una serie di altri sintomi che portano alla morte.

Per prevenire questa patologia è importante utilizzare i profilattici durante i rapporti sessuali e in caso di sospetto contagio è importante effettuare subito degli esami di accertamento.
Al momento l'antibiotico più efficace contro questa patologia è la Penicillina, nonostante siano sempre più diffusi i casi di antibiotico resistenza.
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