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La prevenzione dei rischi in gravidanza

1. Controllo preconcezionale (prima del concepimento): chiedere i possibili rischi per il futuro bambino (se si hanno malattie ereditarie o handicap in famiglia);
2. Fare vaccini ed evitare di contrarre le malattie del gruppo Torch: Toxoplasmosi (rappresentata da un parassita che vive nel terreno, può contaminare le verdure ed è presente nelle feci degli animali. Evitare il contatto con gatti, pulire le verdure e non mangiare carne cruda o prosciutto crudo); Others; rosolia (porta danni al fegato, vista e udito);Citomegalovirus; Herpes (se è presente nelle mucose genitali può attaccare il tessuto nervoso e provocare encefaliti e meningiti al neonato. Se la donna è in fase acuta si preferisce un parto cesareo);
3. Nutrirsi in modo equilibrato, evitare cibi e spezie che potrebbero scatenare allergie o intolleranze al feto. Si consiglia una dieta mediterranea. Non bisogna superare l’assunzione di 1kg al mese e 10kg durante l’intera gravidanza.

4. Evitare il fumo attivo e passivo, evitare l’eccesso di sostanze alcoliche e stupefacenti e radiografie (troppe potrebbero portare l’embrione a malformazioni);
5. Assunzione di farmaci solo su prescrizione medica (anche durante l’allattamento);
6. Informarsi e valutare la possibilità di tecniche di diagnosi prenatale;
7. Il controllo più consigliato è l’ecografia: consiste nello stendere un gel sul quale viene passata una sonda (sulla parte interessata) che invia onde sonore ad ultrasuoni al monitor, il quale li trasforma in immagini che dipendono dalla densità dei tessuti. Ciò permette di conoscere l’avanzamento della gravidanza, lo sviluppo del feto, il sesso, la posizione ed il battito cardiaco. È una procedura non invasiva.

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