Video appunto: Pericondrio e cartilagine articolare

Pericondrio e cartilagine articolare



Pericondrio



Ai margini della cartilagine si presenta una zona di forte eosinofilia. Si tratta del pericondrio, un tessuto
connettivo compatto e irregolare che si trova quasi sempre intorno alla cartilagine. È un involucro molto importante non solo per il suo ruolo di contenimento meccanico delle cartilagini, ma anche perché nelle porzioni più interne sono presenti delle cellule mesenchimali in grado di trasformarsi in condroblasti.


Cartilagine articolare



Questa è una cartilagine articolare su cui ci poniamo due quesiti:
1. Cosa manca in superficie?
2. È una cartilagine giovane, in via di formazione, o matura?
Quello che manca è il pericondrio, le superfici articolari sono infatti prive di pericondrio. Un aspetto ovvio pensando al fatto che la cartilagine fra le sue specializzazioni ha quella di offrire una superficie
estremamente liscia e con attriti ridotti al minimo. Se ci fosse pericondrio verrebbe meno il significato della cartilagine.
Per valutarne l’”età” bisogna osservare le cellule con un ulteriore ingrandimento. Se si osservano le cellule accolte nelle rispettive lacune si notano due
cose importanti: i condroblasti sono voluminosi con un citoplasma abbondante, in qualche punto discretamente basofilo (ricordate che la basofilia citoplasmatica è strettamente associata ad uno stato di particolare attività funzionale, perché la giustificazione di questa viene quasi esclusivamente dalla presenza di tanti ribosomi citoplasmatici), con un nucleo chiaro e il nucleolo e la loro posizione reciproca, si tratta in effetti di gruppi isogeni costituiti da colonne di cellule.