Concetti Chiave

  • Le complicanze croniche del diabete si dividono in macrovascolari, come cardiopatia ischemica e malattie cerebro-vascolari, e microvascolari, come neuropatia e retinopatia diabetica.
  • La nefropatia diabetica richiede un monitoraggio di laboratorio specifico, mentre non ci sono esami utili per valutare la retinopatia o la neuropatia.
  • Fattori come sindrome di Reynaud e policitemia possono influenzare la misurazione del glucosio, portando a risultati non attendibili.
  • È fondamentale mantenere e calibrare gli strumenti di misurazione del glucosio, eseguendo controlli di qualità in caso di dubbi sull’affidabilità dei dati.
  • La concentrazione di glucosio nel plasma è superiore rispetto a quella nel sangue intero, a causa della diversa percentuale di acqua presente in ciascun componente.

Complicanze croniche del diabete

La patologia diabetica induce alcune complicanze croniche suddivise in:

Macrovascolari: cardiopatia ischemica, con le sue diverse manifestazioni come l’infarto del miocardio, l’angina e lo scompenso cardiaco; malattie cerebro-vascolari come ictus, attacchi ischemici transitori; arteriopatie periferiche, con gangrena degli arti inferiori e possibile amputazione di un piede o parte di esso.

Microvascolari: neuropatia diabetica; retinopatia diabetica che può portare a cecità; nefropatia che può portare, se non trattata o rallentata, all’insufficienza renale cronica; complicanze che riguardano la gravidanza, in cui la gravida diabetica può avere un bambino con sofferenza fetale, con mortalità o anche morbidità perinatale per problemi microvascolari che riguardano la vascolarizzazione della placenta.

Monitoraggio e fattori influenti

Il laboratorio rientra esclusivamente nel monitoraggio della nefropatia diabetica. Non ci sono esami utili a valutare la retinopatia diabetica o la neuropatia diabetica.

Ci possono essere una serie di altri fattori che possono influire sulla misurazione, come alterata circolazione periferica (sindrome di Reynaud) e policitemia (valori elevati di ematocrito, in cui può esserci una sottostima dei valori di glucosio a causa degli eritrociti che possono andare a impedire in maniera meccanica l’ingresso della parte liquida all’interno dello strumento). Nelle immagini sono presentate come curiosità una serie di sostanze interferenti che possono andare a inficiare la misurazione del glucometro se presenti in determinate quantità.

Manutenzione e calibrazione degli strumenti

Lo strumento va manutenuto (pulizia, batteria ecc.) e calibrato (nella maggior parte dei casi vanno inseriti un codice o una striscetta reattiva calibrante, la quale cambia con il lotto di strisce). Ogni qualvolta ci siano dubbi sull’attendibilità dei dati, lo strumento sia caduto o lo strumento sia nuovo, va effettuato un controllo di qualità (CQ) inserendo un’apposita soluzione di controllo all’interno di una striscia reattiva.

Nota sul contenuto di acqua

Nota: Anche se i globuli rossi del sangue sono liberamente permeabili al glucosio (il glucosio vi entra per trasporto facilitato), il contenuto di acqua è di circa il 93% nel plasma e di circa il 73% negli eritrociti. Con un ematocrito del 45% possiamo calcolare un contenuto di acqua medio dell’84%. Infatti, 0.45*73% + 0.55*93% = 84%. Poiché il glucosio è distribuito in modo uguale nella parte acquosa del sangue, il rapporto tra il contenuto di acqua del plasma e del sangue intero è 93%/84% = 1.107. La concentrazione di glucosio nel plasma è quindi (quando l’ematocrito è del 45%) più alta dell’11% rispetto a quella nel sangue intero

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali complicanze croniche del diabete?
  2. Le complicanze croniche del diabete si suddividono in macrovascolari, come cardiopatia ischemica e malattie cerebro-vascolari, e microvascolari, che includono neuropatia, retinopatia e nefropatia diabetica, con potenziali gravi conseguenze come la cecità e l'insufficienza renale cronica.

  3. Come si monitora la nefropatia diabetica?
  4. Il monitoraggio della nefropatia diabetica avviene attraverso esami di laboratorio specifici, mentre non esistono esami utili per valutare la retinopatia o la neuropatia diabetica, come indicato nel testo.

  5. Qual è l'importanza della manutenzione e calibrazione degli strumenti per il monitoraggio del glucosio?
  6. La manutenzione e la calibrazione degli strumenti sono fondamentali per garantire l'affidabilità dei dati. È necessario effettuare controlli di qualità ogni volta che ci sono dubbi sull'attendibilità dei risultati, come nel caso di strumenti nuovi o caduti.

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