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Meato uditivo esterno



Il meato uditivo esterno (o condotto uditivo) è un condotto breve e stretto (lungo circa 25 mm e largo circa 6,2 mm) scolpito nell’osso temporale del cranio. Nella sua parete rivestita da cute si trovano le ghiandole cerumi nose, che secernono il cerume, giallo e simile a cera, che costituisce un ostacolo viscoso alla penetrazione di corpi estranei e di insetti.

Le onde sonore che entrano nel condotto uditivo colpiscono alla fine la membrana timpanica, o timpano, e ne determinano la vibrazione.

Il condotto termina a livello del timpano, che separa l’orecchio esterno dall’orecchio medio.
L’orecchio medio, o cavità timpanica, è una piccola cavità dell’osso temporale, contenente aria e rivestita da una mucosa. È delimitata lateralmente dal timpano e medialmente da una parete ossea che presenta due aperture: la finestra ovale e, inferiormente, la finestra rotonda chiusa da una membrana. La tuba uditiva decorre obliquamente in basso collegando la cavità dell’orecchio medio con la parte nasale della faringe. Normalmente la tuba uditiva è appiattita e chiusa, ma può aprirsi per breve tempo quando si deglutisce o si sbadiglia, per eguagliare la pressione presente nella cavità dell’orecchio medio con la pressione atmosferica esterna. Questa funzione è importante perché la membrana del timpano vibra liberamente soltanto se la pressione su tutte e due le sue superfici è uguale. Quando la pressione non è uguale, la membrana del timpano sporge verso l’interno o verso l’esterno, provocando difficoltà di udito (le voci possono essere sentite molto lontane) e talvolta dolore alle orecchie.