Concetti Chiave
- I pazienti malnutriti tendono ad avere degenze ospedaliere più lunghe a causa di problemi come nausea, diarrea e procedure diagnostiche che richiedono il digiuno.
- La malnutrizione secondaria si verifica quando c'è un ridotto apporto di nutrienti associato a uno stato infiammatorio cronico che peggiora l'anoressia e la cachessia.
- Il processo infiammatorio nella malnutrizione secondaria riduce l'appetito, altera il metabolismo energetico e aumenta il catabolismo muscolare, portando a debolezza e ipotrofia muscolare.
- Il digiuno da stress aumenta la spesa energetica e la secrezione di ormoni, portando a ipercatabolismo e alterazioni metaboliche come insulino-resistenza e formazione di edemi.
- La riduzione delle proteine plasmatiche, come l'albumina, durante il digiuno da stress può compromettere l'efficacia degli antibiotici, aggravando la malnutrizione non riconosciuta.
Durata della degenza ospedaliera
Pazienti non malnutriti avranno tempi di degenza di una settimana o poco più, invece quelli malnutriti avranno tempi di degenza di due settimane minimo.Perché un paziente ricoverato può essere malnutrito? Innanzitutto può capitare che, a causa della sua patologia, manifesti nausea, dolore intestinale o diarrea che gli impediscono di assumere cibo. In ospedale, inoltre, un paziente può essere sottoposto a digiuno per eseguire delle procedure diagnostiche come, ad esempio, una colonscopia (il paziente deve essere messo a tre giorni di dieta liquida che consiste in 4 litri di acqua al giorno con un purgante) o per poter effettuare una TAC con mezzo di contrasto. Si può dunque notare che è la stessa possibilità di effettuare diagnosi che richiede il digiuno. Il paziente, a causa di ansia o depressione, può ridurre gli introiti o addirittura lo stesso vitto ospedaliero potrebbe costringerlo a stravolgere le proprie abitudini alimentari, portandolo al digiuno. Altri fattori da non sottovalutare sono disabilità fisiche e sensoriali come la disgeusia (alterazione del gusto).
Un paziente che effettua chemioterapia può manifestare disgeusia. La chemioterapia infatti danneggia le papille gustative (cellule delicate a veloce rigenerazione) e può comportare anche infiammazioni del cavo orale.
Malnutrizione secondaria
Oltre alla malnutrizione semplice esiste anche la “malnutrizione secondaria a malattia cronica”, in cui coesistono un ridotto apporto di nutrienti insieme a uno stato di infiammazione cronica dell’organismo. La malattia, oltre che lo stato infiammatorio stesso, genera anoressia, la quale è aggravata dalla cachessia, inducendo un circolo vizioso. L’infiammazione riduce l’appetito alterando il metabolismo energetico, inoltre aumenta il dispendio energetico a riposo perché l’organismo brucia più calorie per combattere questo stesso stato infiammatorio. Tutto ciò fa in modo che l’organismo vada ad intaccare le riserve muscolari. La staticità del paziente peggiora l’ipotrofia muscolare. La cachessia associata a stato infiammatorio non è reversibile e degenera rapidamente. La cachessia dunque è caratterizzata da:• un tasso moderatamente aumentato di catabolismo muscolare
• atrofia muscolare e debolezza
• affaticamento e ridotta attività fisica volontaria
Digiuno da stress
Nel soggetto digiunante con stress aumenta:La spesa energetica globale in una maniera esponenziale rispetto a quello che potrebbe succedere in una malattia cronica.
Aumenta la secrezione di ormoni controregolatori: glucagone, adrenalina per rispondere allo stress.
Aumenta la secrezione insulinica con insulino-resistenza, aumenta la glicemia e l’acqua extracellulare (quindi con la formazione di edemi).
C’è anche ipercatabolismo, quindi si va verso la “distruzione”; a un certo punto vengono ridotte anche le proteine plasmatiche, quali l’albumina, perché il tutto viene veicolato verso la produzione di fase acuta e l’albumina serve, oltre alle sue tante funzioni, a veicolare gli antibiotici, ma poiché i suoi valori sono bassi, gli antibiotici non agiscono correttamente, per cui il medico, non vedendo guarigione, aggiunge altri antibiotici, ma il problema non è l’antibiotico, bensì abbiamo una malnutrizione che viene ignorata da molti medici.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza nella durata della degenza ospedaliera tra pazienti malnutriti e non malnutriti?
- In che modo la malnutrizione secondaria a malattia cronica influisce sul corpo?
I pazienti non malnutriti tendono ad avere una degenza ospedaliera di una settimana o poco più, mentre quelli malnutriti possono rimanere in ospedale per almeno due settimane.
La malnutrizione secondaria a malattia cronica è caratterizzata da un ridotto apporto di nutrienti e uno stato di infiammazione cronica, che porta a anoressia, cachessia, atrofia muscolare, debolezza e affaticamento, creando un circolo vizioso di deterioramento fisico.