Alcune malattie che colpiscono il sistema riproduttore possono essere di origine batterica: la sifilide (è causata da un batterio chiamato Treponema pallidum scoperto nel 1905 da Fritz Schaudinn e Erich Hoffmann), la gonorrea (chiamata anche scolo, è causata da un batterio chiamato Neisseria gonorrhoeae) e la clamidia (è causata da un batterio chiamato Chlamydia trachomatis) o di origine virale: l'AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita, una malattia che rende difficile al corpo contrastare le altre malattie infettive ed è causata dal virus chiamato HIV), l'Herpes genitale (è causata dal virus chiamato HSV-2) e il papilloma (virus che colpisce il collo dell'utero). Per prevenire i tumori femminili ci sono diversi esami: la mammografia (una radiografia al seno che permette d'individuare un eventuale tumore al seno prima dell'autopalpazione); l'ecografia (esame con ultrasuoni per individuare tumori al seno, all'utero o alle ovaie); il Pap-test (prelievo delle cellule che provengono dallo sfaldamento della mucosa del collo dell'utero e della vagina) e la colposcopia (osservazione del collo dell'utero con un microscopio da effettuare in caso in cui il Pap-test ha evidenziato dei sospetti). Per prevenire tumori al sistema riproduttore, bisogna usare delle tecniche contraccettive che si dividono in 3 tipi:

-tecniche ormonali: la pillola anticoncezionale (combinazione di estrogeni e progesterone per impedire la produzione degli ormoni ipofisari FSH e LH che permettono la gravidanza), la pillola del giorno dopo (farmaco che ritarda o impedisce l'ovulazione), la pillola abortiva RU 486 (pillola che blocca l'attività del progesterone sull'utero e che comporta l'espulsione dell'embrione), i contraccettivi iniettabili a lunga durata (farmaci che si somministrano per via intramuscolare ogni 3 mesi) e gli impianti steroidei sottocutanei (capsule contenenti progesterone da inserire nel braccio);
-tecniche meccaniche: il preservativo (guaina di gomma che avvolge il pene e impedisce il contatto fisico tra pene, vagina e liquidi impedendo la fecondazione e il contagio delle malattie sessuali), il diaframma (disco di gomma morbida applicato sul collo dell'utero prima del rapporto che impedisce la risalita degli spermatozoi verso l'utero grazie alla gelatina spermicida che si mette su di esso) e il dispositivo intrauterino (chiamato anche spirale, è un oggetto di 3 cm attaccato a un lungo filo);
-tecniche naturali: il calcolo dei giorni fecondi (metodo di Ogino-Kraus che stabilisce che la donna è feconda tra il 7° e il 18° giorno del ciclo mestruale), il metodo della temperatura basale (metodo della misurazione della temperatura vaginale che si mantiene sempre costante ma cala nel momento dell'ovulazione) e il coito interrotto (metodo che comporta l'estrazione del pene prima dell'eiaculazione).

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