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Attacco cardiaco

La richiesta di ossigeno da parte del cuore è particolarmente elevata,dal momento che questo muscolo si contrae più di 100000 volte al giorno. Alcune arterie, le coronarie, si ramificano a partire dall’aorta proprio nel punto in cui essa fuoriesce dal cuore per irrorare il miocardio.
Se uno o più di questi vasi sanguigni si ostruisce, le cellule muscolari cardiache muoiono rapidamente. In tal caso, il cuore non è più in grado di pompare sufficiente sangue nel corpo e si verifica un attacco cardiaco, o infarto del miocardio.. circa un terzo delle vittime di infarto muore quasi subito; nelle persone che sopravvivono,spesso il cuore risulta seriamente danneggiato, dato che le cellule muscolari cardiache hanno una capacità limitata di rigenerarsi e ripararsi. L’ictus è invece la morte del tessuto cerebrale dovuta all’ostruzione d i un’arteria della testa.

Le malattie del cuore e dei vasi sanguigni, ossia le malattie cardiovascolari, sono la principale causa di morte nei paesi industrializzato; per esempio, si calcola che in Italia le morti per infarti siano circa 36 mila ogni anno.
La repentinità di un infarto o di un ictus nasconde il fatto che le arterie delle vittime cominciano a ostruirsi gradualmente a causa di una patologia cardiovascolare cronica chiamata aterosclerosi. Questa malattia è dovuta a formazione di placche (ateromi) che si sviluppano e si accrescono all’interno delle pareti dei vasi: lo strato di muscolatura liscia comincia a ispessirsi perché alcuni lipidi, come il colesterolo, vi si infiltrano.

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