Concetti Chiave

  • La MGUS, o gammopatia monoclonale di significato indeterminato, rappresenta oltre il 50% delle patologie con componente monoclonale e ha una prevalenza del 3% sopra i 50 anni.
  • Il monitoraggio della MGUS è cruciale poiché circa l'1% dei casi evolve in mieloma, rendendola una condizione pre-cancerosa da osservare attentamente nel tempo.
  • Un terzo delle componenti monoclonali è diagnosticato come mieloma multiplo o patologie correlate, con il 10% dei casi che presenta amiloidosi.
  • L'elettroforesi proteica è il test di prima scelta per il monitoraggio delle componenti monoclonali, utilizzato nel tempo per valutare la risposta alla terapia.
  • La corretta quantificazione delle proteine totali nel siero è essenziale per la stratificazione del rischio e la prognosi del paziente, in base alla concentrazione della componente monoclonale.

Frequenza e significato delle MGUS

Per quanto riguarda la frequenza di patologie associate a componente monoclonale:

• Più del 50% sono di significato incerto, definite quindi MGUS (Monoclonal Gammopathy of Undetermined Significance, gammopatia monoclonale di significato indeterminato). Per MGUS si intende, quindi, l’accumulo di anticorpi monoclonali prodotti da plasmacellule alterate, ma non tumorali. La prevalenza è del 3% sopra i 50 anni. Si tratta di una condizione che deve essere monitorata poiché c’è il rischio di sviluppo di mieloma. Infatti, queste componenti monoclonali di significato incerto sono condizioni pre-cancerose associate ad un basso, ma continuo rischio di progressione (circa l'1% di queste evolve) verso una neoplasia e pertanto vanno attentamente monitorate nel tempo;

Diagnosi e monitoraggio delle componenti monoclonali

• Circa 1/3 delle componenti monoclonali ha una diagnosi di MM (Mieloma Multiplo) o di patologie correlate (mieloma asintomatico, plasmocitoma solitario, linfoma);

• In circa il 10% dei casi si hanno le amiloidosi;

• Un 5% casi è associato a patologia rare, quali crioglobulinemie, malattia da deposizioni di catene leggere, sindrome POEMS (polineuropatia, organomegalia, endocrinopatia, componente monoclonale, alterazioni cutanee), quindi situazioni estremamente specialistiche.

Importanza dell'elettroforesi e della quantificazione

Si parte sempre dall’elettroforesi, che è il test di prima di prima scelta. L’elettroforesi proteica è un esame che viene richiesto agli stessi pazienti nel tempo ed è molto importante come monitoraggio terapeutico. Quindi, uno stesso paziente nel tempo riesegue l’elettroforesi proteica, e il medico valuta la risposta alla sua terapia mediante questo esame. È importante che il laboratorio esegua anche una determinazione e una quantificazione delle proteine totali con una metodica nefelometrica, ovvero si misurano le proteine totali nel siero con una metodica di buona sensibilità, che restituisce una misurazione in g/L di tutte le proteine nel siero. Successivamente si potrà misurare la componente monoclonale sierica per proporzione diretta con la concentrazione delle proteine totali sieriche (dopo delimitazione del picco monoclonale nel tracciato elettroforetico). In questo modo si esegue una corretta quantificazione del picco rispetto al tutto. In altre parole, se il picco rappresenta l’8-10-15-20%, avendo misurato la quantità totale di proteine presenti nel siero si potrà effettuare una quantificazione. È importante una corretta quantificazione anche per la stratificazione del rischio. Esempio di uno studio in cui si evidenzia l'evolversi del rischio e quindi della prognosi del paziente in base alla quantificazione della componente monoclonale. Si riportano dei dati che riguardano la stratificazione del rischio nell'età e come esso evolve a seconda della concentrazione della componente.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la prevalenza delle MGUS nella popolazione sopra i 50 anni?
  2. La prevalenza delle MGUS (Gammopatia monoclonale di significato indeterminato) è del 3% nella popolazione sopra i 50 anni, e più del 50% delle patologie associate a componente monoclonale sono di significato incerto, richiedendo monitoraggio per il rischio di sviluppo di mieloma.

  3. Quali patologie possono essere associate a componenti monoclonali?
  4. Circa 1/3 delle componenti monoclonali è diagnosticata come Mieloma Multiplo o patologie correlate, mentre il 10% dei casi presenta amiloidosi e un 5% è associato a patologie rare come crioglobulinemie e sindrome POEMS.

  5. Qual è il ruolo dell'elettroforesi nella diagnosi e monitoraggio delle MGUS?
  6. L'elettroforesi proteica è il test di prima scelta per la diagnosi e il monitoraggio terapeutico delle MGUS, permettendo di valutare la risposta alla terapia e di quantificare le proteine totali nel siero per una corretta stratificazione del rischio.

  7. Come si effettua la quantificazione della componente monoclonale?
  8. La quantificazione della componente monoclonale si effettua misurando le proteine totali nel siero con metodica nefelometrica e confrontando il picco monoclonale nel tracciato elettroforetico con la concentrazione totale delle proteine, permettendo una corretta valutazione del rischio e della prognosi del paziente.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community