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Malaria


La malaria è una malattia che può essere sia acuta che cronica, portata da parassiti intracellulari obbligati del genere plasmodium appartenenti alla sottoclasse dei coccidi. Le specie che possono infettare l’uomo sono: falciparum, malariae (può infettare anche primati superiori), ovale, vivax e knowlesi. Quest’ultimo ha come ospite naturale le scimmie del Sue-Est asiatico (foreste della Malesia) ma è stato scoperto recentemente essere in grado di infettare occasionalmente anche l’uomo.
Il Plasmodium fa parte del Phylum Apicompleza, della classe sporozoea, a cui appartengono anche i generi Toxoplasma, Cryptosporidium, Sarcocystis e Isospora.

Il plasmodio della malaria

Il plasmodio è un parassita dixeno: alterna la riproduzione sessuata e asessuata in due ospite diversi.
- Ospite intermedio = uomo, dove avviene la riproduzione asessuata (schizogonia).
- Ospite definitivo = zanzara Aenopheles femmine (soprattutto labranchiae), nelle quali avviene la riproduzione sessuata (veicolo).
Il parassita si presenta in diversi stadi: sporozoite, merozoite e trofozoite.
L’infestazione parte dalla zanzara che porta gli sporozoiti a livello delle ghiandole salivarie, i quali vengono iniettati nel sangue dell’uomo durante il pasto ematico. Con il circolo sanguigno lo sporozoite raggiunge il fegato (ciclo esoeritrocitario), dove si divide per schizogonia, dando origine ai merozoiti che entrano nel circolo ematico dove infettano i globuli rossi. Qui si presenta in forma di trofozoita: forma ad “anello con castone”, dotato di vacuolo centrale, citoplasma nella forma esterna e nucleo localizzato nella parte opposta, come il castone di un anello (forma più facilmente riconoscibile per la diagnosi).
All’interno dell’eritrocita (ciclo eritrocitario), si divide ancora per schizogonia, fino a che il globulo rosso non si lisa e vengono liberati i merozoiti in forma di macro e micro gametociti; questi vengono assunti dalla zanzara con un altro pasto ematico. Nella zanzara il microgametocita si sflagella in modo da far avvenire la fecondazione e la formazione dell’oocinete nello stomaco della zanzara (unione dei gametociti). L’oocinete penetra nell’intestino della zanzara, forma l’oociste che rompendosi dà origine a moltissimi sporozoiti, i quali entrano nell’emolinfa fino alle ghiandole salivarie della zanzara.

Specie di plasmodio

Il Plasmodium falciparum prende il nome dal fatto che i gameti sono a forma di falce.
Il corpo conoide dei coccidi permette la penetrazione nelle cellule (globuli rossi o enterociti).
Il ciclo nella zanzara (sporogonico/pre-eritrocitario) avviene a 28°C e dura: 8-10 giorni per P. falciparum e P. vivax, 12-14 giorni per P. ovale e 14-16 giorni per P. malariae. Al di sotto di 18-16°C il ciclo si interrompe. Questo fatto ha importanti implicazioni nell’efficienza della
trasmissione e nella distribuzione geografica delle quattro specie. Ad esempio, a parità di condizioni di temperatura esterna, P. falciparum e P. vivax vengono trasmessi con maggior efficienza data la più alta probabilità che il vettore sopravviva per il tempo necessario al completamento del ciclo sporogonico che è più breve che per P. ovale e P. malariae. (una delle condizioni per l’efficienza della trasmissione è che l’anofelino sia antropofilo e longevo:
longevità media da adulto di 9 giorni).

Morfologia dei plasmodi

La morfologia dei plasmodi nei globuli rossi varia durante la maturazione che non è sincrona in tutti i globuli rossi infettati. Terminata la maturazione, i trofozoiti si accrescono fino a far scomparire il vacuolo parassitoforo e si formano così gli schizonti da cui derivano i merozoiti (da 4 a 8 e fino a 24 a seconda della specie) per frammentazione multipla del nucleo e del citoplasma (in figura sotto uno schizonte maturo all’interno di un globulo rosso). I merozoiti vengono liberati nel torrente circolatorio dopo la lisi dei globuli rossi. Dopo un numero di replicazioni schizogoniche a secondo della specie, ma imprevedibile e sconosciuto, i trofozoiti ad anello invece di maturare si differenziano in gametociti (macrogametocita e microgametocita) che vengono assunti dalla zanzara durante un pasto ematico. Il ciclo sporogonico nella zanzara inizia nello stomaco con la formazione dello zigote che diventa mobile (oocinete), si allunga invade la parete dell’intestino e in 48 ore matura a oocisti (decine di oocisti) che matura e si lisa liberando gli sporozoiti (migliaia) i quali si dirigono nelle ghiandole salivari dove maturano acquisendo la capacità di infettare l’ospite intermedio.
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