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La pelle


La cute (o pelle) è una sorta di strato superficiale con funzione di rivestimento dell’organismo ed ha una sua continuità. Procede all’interno degli orifizi (cavo orale, apparato respiratorio, gastro-intestinale, occhi…) passando attraverso un epitelio di transizione, pseudomucosa, e diventando poi mucosa vera e propria.
La cute contiene anche degli annessi cutanei: capelli, peli, ghiandole sebacee, ghiandole sudoripare.

Caratteristiche della pelle

Estensione: varia a seconda dell’altezza dell’individuo, del rapporto massa grassa/massa magra. La superficie assoluta è in media di 1.30 - 2 m2.
Colorito: è un’entità molto variabile, da razza a razza, dipende dalla funzione dei melanociti. Da ricordare che il soggetto biondo o rosso presenta un egual numero di melanociti del bruno ma minore funzionalità di questi. Il colore della pelle non dipende solo dai melanociti ma anche dai vasi sanguigni presenti e da alcuni altri fattori endogeni ed esogeni.
Spessore: anche lo spessore è variabile a seconda della regione corporea interessata (es. la pianta delle mani e dei piedi sono le parti più spesse mentre la parte più sottile è la pelle palpebrale), varia da 0,5 a 2-3 mm.
Peso: il peso è di circa 5 kg, infatti la pelle è l’organo più grande dell’organismo sia in termini di estensione che in termini di peso.
Distensibilità: anch’essa è variabile  bassa nella mano, a livello perianale o periorale; alta nelle pieghe o nei punti dove serve elasticità per adattarsi ai movimenti. È importante conoscere la distensibilità cutanea quando bisogna fare degli interventi.

Come è fatta la pelle?

Epidermide: strato più superficiale, con funzione di copertura, genera lo strato corneo, molto importante per la difesa. Non è uno strato piatto ma contiene delle papille dermiche che formano delle giunzioni dermo-epidemiche. Queste creste interpapillari sono importanti perché aumentano la superficie di contatto, e questo ha due funzioni:
(1) Siccome l’epidermide non possiede terminazioni sanguigne (presenti invece nel derma) in questo modo si aumenta la superficie di scambio con il sangue.
(2) Aumentare la resistente agli insulti meccanici (altrimenti se si applicasse una forza tangenziale l’epidermide si staccherebbe).
Durante l’invecchiamento la pelle cambia, si riducono le creste interpapillari e questo ne aumenta la fragilità.

Derma: lo strato dermico ha un’entità e uno spessore variabile. Oltre a fare da struttura di sostegno, porta nutrimento attraverso due plessi vascolari paralleli: uno più profondo, a livello della giunzione derma-ipoderma (vasi più grandi) e uno più superficiale, tra derma ed epidermide (capillari più piccoli che portano il sangue all’epidermide). Questi due plessi vascolari orizzontali sono interconnessi da strutture vascolari verticali.

All’interno del derma si trovano gli annessi cutanei:
- cuoio capelluto e peli  funzione di protezione ai raggi UV che sono cancerogeni)
- ghiandole sebacee e ghiandole apocrine  producono il sebo che si distribuisce sulle superficie dell’epidermide, sui corneociti, con funzione di protezione da entità fisiche, chimiche e biologiche
[I batteri presenti sulla pelle sono importanti perché, interagendo con il sebo prodotto dalle ghiandole, competono con gli agenti patogeni = protezione biologica].
- ghiandole sudoripare (producono sudore con funzione di termoregolazione).
Il derma contiene anche le terminazioni nervose (a volte anche interepiteliali).

Ipoderma: strato adiposo sottocutaneo con funzione protettiva meccanica e di immagazzinamento energetico, oltre che con funzione di regolazione endocrina e metabolica  produzione di ormoni, citochine infiammatorie (TNF-α ecc.). La ricostruzione dell’ipoderma non è importante quando si fa rigenerazione cutanea.

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