Concetti Chiave
- La magrezza patologica comporta una riduzione del dispendio energetico e del patrimonio proteico, compromettendo le funzioni generali dell'organismo.
- Il digiuno prolungato porta alla perdita di massa muscolare e alla compromissione degli organi come intestino, fegato, e cuore, culminando in morte metabolica al 70% di perdita proteica.
- La riduzione delle proteine altera la risposta immunitaria e la cicatrizzazione, influenzando anche la cinetica dei farmaci a causa di bassi livelli di albumina.
- La malnutrizione semplice, o marasma, è caratterizzata da atrofia muscolare e perdita di tessuto adiposo, senza fattori infiammatori e può derivare da privazione involontaria di cibo.
- Il marasma è comune in contesti di privazione alimentare come nei paesi del terzo mondo e in ambito ospedaliero, provocando deplezione muscolare e adiposa.
Magrezza patologica
In un soggetto sano esposto a una condizione di ridotto introito, l’organismo sarà in grado di limitare sia i processi anabolici che quelli catabolici, oltre a ridurre il dispendio energetico dal 15% al 40%. Ciò che rimarrà costante sarà la spesa energetica del nostro cervello, che si attesta intorno al 20% della spesa energetica totale.Qualora la condizione di digiuno fosse protratta nel tempo, anche i muscoli verrebbero sacrificati, diventando ipotrofici ed infine atrofici. Si disabiliteranno i muscoli respiratori, oltre a quello cardiaco, e dunque ci sarà una compromissione delle funzioni generali.
Man mano che si perde una percentuale del nostro patrimonio proteico si passa da una condizione di salute a una condizione di morte proteica.
Tappe di progressiva alterazione di organi Condizione di salute = 100% del patrimonio proteico
Diminuzione della massa muscolare: scheletrica, miocardica, liscia
Diminuzione delle proteine viscerali e di trasporto
Diminuzione della risposta immunitaria: linfociti, complemento, anticorpi, proteine di fase acuta
Diminuzione della cicatrizzazione e della risposta al trauma
Compromissione funzionale di intestino, fegato, cuore
Incapacità di adattamento biologico
Morte metabolica = 70% del patrimonio proteico.
Riducendo l’apporto proteico si diminuisce la nostra massa muscolare generale, oltre che le proteine di trasporto come, ad esempio, l’albumina. Si riducono le difese immunitarie (gli anticorpi sono costituiti da proteine), oltre che la capacità cicatriziale. Verranno quindi intaccati gli organi interni (il paziente non presenterà più adeguati meccanismi di barriera intestinale ed avrà problemi di filtrazione renale). Come esplicato nel grafico sovrastante, la morte metabolica si realizza con la perdita del 70% del patrimonio proteico.
Altro importantissimo aspetto della perdita di massa proteica sarà l’alterazione della cinetica dei farmaci. I farmaci, infatti, sono metabolizzati dal tessuto muscolare e sono veicolati dall’albumina per essere attivati; bassi valori di albumina e dunque di massa muscolare altereranno l’efficacia generale dei farmaci.
La malnutrizione è dunque definibile come una “malattia nella malattia” e può causare una compromissione della capacità di guarire e di reagire alla patologia di partenza.
Malnutrizione semplice
Esiste una forma di malnutrizione proteico-energetica “non complicata” (nota anche come “semplice”) che fino al secolo scorso veniva definita con il termine di “marasma”. Una malnutrizione marasmatica è una malnutrizione secondaria a una condizione di digiuno senza che vi siano fattori infiammatori. Una malnutrizione non complicata indica dunque un tipo di malnutrizione che non risente della componente patologica ma che può manifestarsi a seguito di un saltuario evento di diarrea o un’allergia latente. Si manifesta con la perdita di peso e comporta una condizione di atrofia muscolare generalizzata e una perdita progressiva del tessuto adiposo sottocutaneo. L’esempio più eclatante di malnutrizione proteico-energetica non complicata è la privazione involontaria di cibo, come ad esempio accade nei paesi del terzo mondo. È molto presente anche a livello ospedaliero.Le caratteristiche del paziente malnutrito marasmatico sono:
• Atrofia muscolare generalizzata
• Deplezione del tessuto adiposo sottocutaneo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto della riduzione dell'apporto proteico sull'organismo?
- Cosa accade al corpo durante una condizione di digiuno prolungato?
La riduzione dell'apporto proteico porta a una diminuzione della massa muscolare e delle proteine di trasporto, come l'albumina, compromettendo le difese immunitarie e la capacità cicatriziale. Gli organi interni vengono intaccati, con problemi di barriera intestinale e filtrazione renale, e si altera l'efficacia dei farmaci.
Durante un digiuno prolungato, l'organismo sacrifica i muscoli, che diventano ipotrofici e poi atrofici, compromettendo le funzioni generali, inclusi i muscoli respiratori e cardiaci. Si passa da una condizione di salute a una di morte proteica con la perdita progressiva del patrimonio proteico.