Concetti Chiave

  • L'innesto cutaneo è utilizzato per riparare aree danneggiate, come ustioni o dopo asportazione di neoformazioni cutanee.
  • Gli innesti possono essere classificati in sottili, intermedi e a tutto spessore, a seconda della porzione di pelle prelevata.
  • Gli innesti sottili sono più facili da attecchire ma hanno minori proprietà meccaniche e tendono a retrarsi, il che può essere vantaggioso in alcune aree.
  • La procedura di innesto prevede il posizionamento dell'innesto in sede e la fissazione con suture, con una guarigione che inizia già dopo una settimana.
  • In un caso clinico, un innesto a tutto spessore è stato utilizzato con successo per riparare una cicatrice dopo la rimozione di carcinomi squamocellulari in un paziente anziano.

Uso degli innesti cutanei

L’innesto cutaneo viene usato generalmente dai chirurghi plastici per riparare aree ustionate, tuttavia anche un dermatologo può usare innesti a seguito di asportazione di neoformazioni cutanee. È previsto il prelievo di una porzione di pelle da un’area donatrice che viene posizionata in sede e viene fissata con un’opportuna sutura e medicazione.

Classificazione degli innesti

Gli innesti non sono tutti uguali e possono essere classificati nel seguente modo:

innesti sottili (viene prelevata solo l’epidermide)

innesti intermedi (viene prelevata l’epidermide con poco derma)

innesti a tutto spessore (viene prelevato tutto il derma).

Proprietà degli innesti sottili

Più è sottile l’innesto, più è facile l’attecchimento. Tuttavia l’innesto sottile possiede minori proprietà meccaniche, anche se è più facile per la zona donatrice guarire. In un innesto spesso è migliore solitamente il risultato sia funzionale che estetico, però se è necessario coprire ampie aree di cute si dovrà prelevare un’altrettanto ampia zona donatrice. L’innesto sottile inoltre tende a retrarsi molto e questo può essere sia un vantaggio che uno svantaggio: è svantaggioso nella misura in cui fa l’innesto vicino a un margine libero, vantaggioso ad esempio sul cuoio capelluto, dove si retrae rendendo l’inestetismo meno visibile.

Procedura di innesto

L’innesto viene poi “sgrassato”, posizionato in sede e vengono poste delle garze fissate con dei fili di sutura. Già dopo una settimana la cute attecchisce e si può togliere la medicazione.

Viene rimosso con 6 mm di margine e si arriva a esportare fino al livello della fascia muscolare. L’innesto viene prelevato dal braccio e posizionato in sede, già dopo una settimana questo ha perfettamente attecchito. In questo caso bisogna avere l’accortezza di far chiudere la mano della paziente su una palla durante l’intervento, altrimenti se la cute innestata è tesa la mano non riesce poi a chiudersi. La paziente viene bendata e non usa la mano per una settimana, successivamente viene tolta la medicazione e il dislivello che si può notare dalla foto col tempo si attenua.

Caso clinico di innesto

Paziente ultraottantenne con due carcinomi squamocellulari viene tolto tutto e in questo caso si è incominciato a suturare da una parte fino a quando l’elasticità cutanea non lo permette più, nella zona che rimaneva viene fatto un innesto a tutto spessore prelevato dalla regione sovraclavicolare che viene innestato sulla galea che è molto vascolarizzata. La cicatrice in alcuni casi può essere antiestetica, ma in caso di rimozione di un carcinoma diventa comunque accettabile.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'uso principale degli innesti cutanei?
  2. Gli innesti cutanei sono principalmente utilizzati dai chirurghi plastici per riparare aree ustionate, ma anche i dermatologi possono impiegarli dopo l'asportazione di neoformazioni cutanee.

  3. Come vengono classificati gli innesti cutanei?
  4. Gli innesti cutanei possono essere classificati in tre categorie: innesti sottili (solo epidermide), innesti intermedi (epidermide con poco derma) e innesti a tutto spessore (tutto il derma).

  5. Quali sono le proprietà degli innesti sottili?
  6. Gli innesti sottili facilitano l'attecchimento e la guarigione della zona donatrice, ma presentano minori proprietà meccaniche e tendono a retrarsi, il che può essere vantaggioso o svantaggioso a seconda della posizione.

  7. Qual è un esempio di caso clinico che richiede un innesto cutaneo?
  8. Un caso clinico esemplare è quello di un paziente ultraottantenne con carcinomi squamocellulari, dove si utilizza un innesto a tutto spessore prelevato dalla regione sovraclavicolare per coprire la zona asportata, accettando eventuali cicatrici antiestetiche.

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