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Gradiente di pressione del sangue


Quando si contraggono, i ventricoli spingono il sangue in grosse arterie che si espandono quando il sangue viene immesso con forza al loro interno. L’alta pressione in queste arterie obbliga il sangue a spostarsi continuamente in aree in cui la pressione è minore. La pressione ha il valore massimo nelle grosse arterie e continua a diminuire lungo il circolo sistemico e quello polmonare, raggiungendo lo zero o valori negativi a livello delle vene cave.
Ricorderete che il sangue scorre in arterie progressivamente più piccole, poi nelle arteriole, nei capillari, nelle venule, nelle vene e infine nelle grosse vene cave che sboccano nell’atrio destro del cuore. Il suo flusso è continuo lungo un gradiente di pressione (da pressione elevata a pressione più bassa) mentre circola da mattina a sera.

Va notato che se il ritorno venoso dipendesse interamente da una elevata pressione del sangue in tutto il sistema, il sangue probabilmente non riuscirebbe mai a completare la sua circolazione fino a tornare al cuore. Per questo sono tanto importanti le valvole delle vene più grandi, l’azione di spremitura dei muscoli scheletrici e le variazioni della pressione intratoracica. La differenza di pressione tra le arterie e le vene risulta molto chiara quando questi vasi vengono tagliati. Se viene sezionata una vena, il sangue fluisce uniformemente dalla ferita; la lacerazione di un’arteria provoca rapidi zampilli di sangue. La continuità del flusso del sangue dipende completamente dalla deformabilità delle arterie più grandi e dalla loro capacità di ritorno elastico, che continua a esercitare una pressione sul sangue mentre questo scorre via nella circolazione. Pensate a un tubo per innaffiare il giardino a pareti relativamente rigide. Quando si apre l’acqua, questa zampilla a pressione elevata perché la parete del tubo non si espande. Tuttavia, quando si chiude improvvisamente il rubinetto, il flusso dell’acqua si interrompe altrettanto bruscamente. Il motivo è che le pareti del tubo non possono avere un ritorno elastico che mantenga la pressione sull’acqua; quindi la pressione cade e il flusso dell’acqua si ferma. L’importanza dell’elasticità delle arterie può essere meglio apprezzata quando viene perduta, come accade nell’arteriosclerosi (o «indurimento delle arterie»)
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