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Lo scambio di sostanze e la gestione del flusso sanguigno


Lo scambio delle sostanze nutritive e di scarto fra sangue e cellule avviene nel liquido interstiziale. Esistono due tipi di trasporto: quello attivo e quello passivo. Il primo riguarda principalmente molecole liposolubili che si spostano da zone a maggiore a minore concentrazione, il secondo grazie a processi di endocitosi che riguarda principalmente molecole polari di piccole dimensioni.
Sussistono significative differenze fra i vari organi e tessuti a ciò che i capillari riescano a fare passare o meno. In generale si può affermare come tutti i capillari permettano il passaggio dell’ossigeno, della CO2 e di molecole ioniche di piccole dimensioni. I capillari digestivi tendono a essere molto meno selettivi, ad esempio, di quelli del cervello, che lasciano passare poche altre sostanze. I meccanismi di scambio sangue - liquido interstiziale richiedono determinati livelli di flusso sanguigno, a seconda dei livelli di necessità del tessuto irrorato.

Bisogna tenere bene a mente come in condizioni di riposo solo una piccola parte della rete dei vasi capillari sia effettivamente utilizzata, e come quindi sia possibile aumentare o diminuire l’afflusso di sangue a seconda delle esigenze. Gli sfinteri precapillari, piccoli anelli sulle arteriole in tessuto muscolare liscio, regolano il passaggio di sangue dalle arteriole ai capillari. La contrazione e il rilassamento degli sfinteri avvengono dietro precisi stimoli chimici, in particolare sono presenti particolari recettori che ne regolano l’apertura o la chiusura a seconda della concentrazione di CO2 : se è troppo alta si aprono per permettere l’afflusso di sangue ossigenato. In caso di eccessiva presenza di CO2 intervengono determinati meccanismi ormonali di regolazione della frequenza cardiaca.
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