Erectus 1703 punti

Ghiandole surrenali


Le ghiandole surrenali sono due e si trovano a cappuccio sopra i reni, sono costituite da due parti, la cui struttura e regolazione è differente:
- Corticale (esterna): si trova sotto controllo endocrino, riceve controllo dall’asse ipotalamo-ipofisi, produce: glicocorticoidi, mineralcorticoidi e ormoni sessuali. È la porzione più rappresentata (circa 90% della ghiandola), di colorazione giallastra-arancio.
- Midollare (interna): si trova sotto il controllo del Sistema Nervoso autonomo, è un ganglio autonomo che riceve innervazione dalle fibre simpatiche e produce: adrenalina/epinefrina e noradrenalina/norepinefrina (complessivamente le catecolamine), che diffondono direttamente nel sangue.

Porzione corticale

La porzione corticale delle ghiandole surrenali produce tre classi di ormoni:
1) I mineralcorticoidi (controllo dei minerali: Na e K). Il più importante dei mineralcorticoidi è l’aldosterone: un ormone steroideo, che agisce a livello del rene inducendo riassorbimento di Na e di acqua. Quindi il suo ruolo è significativo nel controllo della pressione arteriosa.
La secrezione dell’aldosterone è regolata a diversi livelli:
a. Quando si verifica un abbassamento della pressione sanguigna, questo viene registrato a livello del rene, dove viene stimolata la produzione di renina. La renina che agisce nel in circolo su un precursore proteico, l’angiotensinogeno (prodotto dal fegato) e lo converte enzimaticamente in angiotensina I. L’angiotensina I viene ulteriormente trasformata dall’enzima ACE (= Angiotensing Converting Enzyme, prodotto a livello degli endoteli, soprattutto quello polmonare) in angiotensina II. Quest’ultima ha tanti effetti, tutti volti genericamente al controllo della pressione sanguigna, tra cui la stimolazione a livello del surrene il rilascio dell’aldosterone.
b. Una riduzione della concentrazione ematica di Na (riduzione della natriemia) o un aumento del K (aumento della kaliemia), intervengono direttamente a livello del rene stimolando il rilascio della renina… ecc.
c. Riduzione di Na e aumento di K possono anche agire direttamente sulla corticale del surrene stimolando la secrezione di aldosterone.
d. L’ipotalamo in risposta a diversi stimoli/stressors rilascia CRH agisce a livello dell’ipofisi inducendo il rilascio di ACTH  agisce sulla corticale del surrene inducendo il rilascio di aldosterone (non è la via principale di controllo)
e. Controllo inibitorio: quando il cuore subisce una dilatazione con conseguente aumento della massa ematica (stimolo opposto a quelli precedenti), il cuore produce ANP (= Atrial Natriuretic Peptide), che inibisce il rilascio di aldosterone.

2) Ormoni sessuali di diverso tipo, soprattutto quelli di tipo androgeno tra cui: androstenedione, DHEA (deidrodeandrosterone) e DHEA-S (DHEA – solfato). In condizioni fisiologiche l’azione di questi ormoni è quasi nulla, la loro funzione si nota solo a livello patologico, quando vengono prodotti in alte quantità. Vengono prodotti anche estrogeni.

3) Glicocorticoidi (regolazione del glucosio), tra cui il principale rappresentante è il cortisolo.
In condizioni fisiologiche il cortisolo è fondamentale per l’effetto di aumento sulla glicemia, agendo su varie vie metaboliche:
- Stimola: gluconeogenesi, lipolisi, degradazione di proteine.
- Inibisce: sintesi di DNA, RNA, proteine ed ha un effetto contro-insulare (principale ormone antagonista).
Il cortisolo interviene nei seguenti casi:
a. Risposta allo stress (ipoglicemia, traumi fisici, traumi psicologici, ansia cronica…) = la risposta “lotta o fuga” richiede energia e risorse  aumenta la disponibilità di glucosio
b. Tra un pasto e l’altro (spazio interprandiale) la glicemia deve sempre essere tenuta a livelli opportuni. Infatti alcuni tessuti, come il Sistema Nervoso, non sanno usare altri composti oltre al glucosio per produrre energia.
Dal punto di vista farmacologico viene usato un analogo del cortisolo, il cortisone, che ha effetti del tutto analoghi al cortisone ad alte concentrazioni (situazione patologica), soprattutto:
- azione antinfiammatoria e immunosoppressiva
- riduzione del numero di linfociti, monociti ed eosinofili
- effetto collaterale 1: inibizione della proliferazione dei fibroblasti e la sintesi di collagene --> difficoltà nella guarigione delle ferite

- effetto collaterale 2: inibizione della proliferazione di osteoblasti e stimolazione di osteoclasti  effetto osteopenizzante, con conseguente aumento del rischio di sviluppare osteoporosi.
Il cortisolo ha un suo proprio ritmo biologico di sintesi/secrezione: minimo nelle ore centrali della notte e massimo durante le prime ore del mattino  le azioni del cortisolo sono fortemente indirizzate al risveglio. Questo ciclo è uguale anche per l’ACTH (che stimola il rilascio del cortisolo).

Porzione midollare

Dalla midollare del surrene vengono prodotte le catecolamine (adrenalina/epinefrina e noradrenalina/ norepinefrina) con i seguenti effetti:
- Risposta allo stress
- Aumento della frequenza e contrattilità miocardica
- Dilatazione bronchiale, in modo da recepire più ossigeno
- Il sangue viene direzionato al distretto cutaneo anziché agli organi che ne hanno più bisogno (es. muscoli)
- Aumento del consumo ossigeno e produzione di calore
- Aumento della glicemia (tramite induzione alla gluconeogenesi, lipolisi e glicogenolisi)
Hai bisogno di aiuto in Anatomia e Fisiologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità