Concetti Chiave
- L'iperkaliemia è caratterizzata da debolezza, paralisi flaccida o parestesie, ed è cruciale riconoscerla tempestivamente per trattarla efficacemente durante un arresto cardiaco.
- Il trattamento dell'iperkaliemia severa include la protezione del cuore, il trasferimento del potassio nelle cellule, la sua rimozione, il monitoraggio dei livelli e la prevenzione delle recidive.
- L'ipotermia può causare arresto cardiaco, specialmente con temperature corporee centrali inferiori a 30°C, con cause comuni come annegamento in acqua fredda e valanghe.
- L'ipertermia richiede interventi rapidi con accesso vascolare e somministrazione di liquidi freddi, seguiti da trasporto immediato all'ospedale.
- L'ipertermia maligna, causata da anestetici in soggetti predisposti, è gestita bloccando il trigger, ventilando manualmente e somministrando dantrolene, con tecniche di raffreddamento attivo.
Iperkaliemia
I sintomi possono essere assenti o mascherati dalla malattia primaria che causa l’iperkaliemia, ma la presenza di debolezza degli arti, di paralisi flaccida o di parestesie è un indicatore di iperkaliemia severa. È importante riconoscerla perché, se non viene riconosciuta tempestivamente quando il pz è in arresto, non è reversibile.Vi sono cinque punti chiave nel trattamento dell’iperkaliemia moderata o severa:
1. Protezione del cuore: somministrare calcio cloruro
2. Spostamento del potassio all’interno delle cellule: insulina insieme a glucosata per evitare ipoglicemia, bicarbonato o B-agonisti (es: salbutamolo inalatorio)
3. Rimozione del potassio dall’organismo: resine
chelanti o dialisi;
4. Monitoraggio dei livelli di potassio e di glucosio nel siero;
5. Prevenzione della ricomparsa di iperkaliemia.
Ipotermia
L’ipotermia è una causa di arresto cardiaco perché, se T < 30°C il soggetto tende a fibrillare o ad andare in tachicardia ventricolare, con T < 28°C il paziente va in asistolia. Le cause di ipotermia accidentale (diminuzione involontaria della temperatura corporea centrale < 35°C) sono principalmente due: l’annegamento in acqua fredda e la vittima di valanga. corrisponde ad una.Ipertermia
Se invece il soggetto ha perso conoscenza sarà fondamentale un accesso vascolare e la somministrazione ev di liquidi a temperatura ambiente o freddi con una velocità di almeno 500 ml/ora.In queste situazioni è fondamentale non rimanere nella sede del problema, ma cercare di impostare rapidamente il raffreddamento del pz e successivamente portarlo rapidamente nel più vicino ospedale.
Ipertermia maligna
L’ipertermia maligna è un raro disordine farmacogenetico dell’omeostasi del calcio nel muscolo scheletrico caratterizzato da contratture muscolari e crisi ipermetaboliche potenzialmente letali a seguito dell’esposizione di soggetti geneticamente predisposti, ad anestetici alogenati e succinilcolina. È caratterizzata da un rapido rialzo termico estremamente patologico (>40°C). Come accorgersene se non si sta toccando il pz: aumento progressivo della curva end-tidal della Co2, perché aumenta il consumo di O2 e la produzione di Co2.Gestione: bloccare il trigger (sospendere l’alogenato) e cambiare il circuito: togliere il circuito al paziente, lasciando solo il tubo endotracheale; iniziare la ventilazione manuale, cambiare il ventilatore e fare un wash- out per togliere tutti i residui di alogenato dall’apparecchiatura. Bisogna ambire alla normocapnia iperventilando, perché il calore aumenta la produzione di anidride carbonica. Se presenti, si correggono acidemia con bicarbonato e iperkaliemia. farmaco salvavita è il dantrolene: dose iniziale 2,5 mg/kg, seguita da dosi crescenti se necessario. Applicare le stesse tecniche di raffreddamento attivo come nella gestione target della temperatura corporea nel post-arresto, se invece va in arresto si seguono le linee guida Als.