Video appunto: Evoluzione e classificazione degli organismi viventi

Evoluzione



Il primo scienziato a proporre una teoria dell’evoluzione che sostiene l’ereditarietà dei caratteri acquisiti fu Lamark. Cuvier per spiegare l’esistenza dei fossili propose una nuova teoria, secondo cui l’unica causa dell’estinzione sono le catastrofi che colpiscono la Terra (catastrofismo).
Arrivò poi Darwin che però lasciò aperte delle questioni: mancavano i fossili di alcune specie intermedie e non spiegò come si generava la variabilità individuale su cui agisce la selezione. La genetica delle popolazioni fornisce il collegamento tra il lavoro di Mendel e la teoria di Darwin prendendo in considerazione la somma di tutti gli alleli presenti in una popolazione (pool genetico) e la frequenza relativa. Successivamente Hardy e Weinberg dedussero le condizioni necessarie perché la struttura genetica di una popolazione si mantenga invariata nel tempo: assenza di mutazioni e di flusso genetico, grandi dimensioni della popolazione, accoppiamenti casuali, stessa probabilità di sopravvivenza per i diversi genotipi. Il fitness è la capacità di un fenotipo di trasmettersi alla generazione successiva.
Classificazione: La categoria più ampia di classificazione dei viventi si chiama dominio, ne esistono tre: archea, bacteria e eukarya. I batteri e gli archei sono procarioti unicellulari, mentre gli eucarioti sono sia unicellulari che pluricellulari e comprendono 4 regni: protisti, funghi, piante e animali.