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Concetti Chiave

  • L'ecografia trans-rettale è stata abbandonata poiché molte lesioni sono visibili all'esplorazione rettale e l'esame è operatore-dipendente con scarsa riproducibilità.
  • La risonanza magnetica multiparametrica è il principale esame pre-biopsia per il tumore alla prostata, con un valore predittivo negativo quasi del 100% per tumori significativi.
  • La biopsia prostatica, guidata da ecografia o risonanza, è eseguita per valutare il tipo, l'aggressività e l'estensione del tumore dopo anomalie del PSA o risonanza significativa.
  • La risonanza nella biopsia è usata con approccio cognitivo o tramite fusione di immagini con ecografia, migliorando la precisione del campionamento.
  • La stadiazione del tumore alla prostata varia con il rischio: risonanza per basso rischio, TC e scintigrafia per rischio intermedio, PET per alto rischio.

Indice

  1. Ecografia trans-rettale
  2. Risonanza magnetica multiparametrica
  3. Biopsia prostatica
  4. Ruolo della risonanza nella biopsia
  5. Stadiazione

Ecografia trans-rettale

È un esame sostanzialmente abbandonato. Era molto utile per definire conformazione e volume della prostata, ma ha perso utilità diagnostica per due motivi:
    - molte lesioni sono già apprezzabili all’esplorazione rettale;
    - non tutti i tumori alla prostata sono ipoecogeni o sufficientemente grandi da essere individuati. Inoltre è un esame operatore-dipendente, con referti descrittivi e scarsa riproducibilità inter-osservatore.

Risonanza magnetica multiparametrica

È oggi l’esame principale come filtro prima della biopsia nei pazienti con sospetto tumore alla prostata. Ha capacità diagnostica superiore all’ecografia, con valore predittivo negativo vicino al 100% per tumori clinicamente significativi.
Ha però un valore predittivo positivo del 60%, quindi una lesione sospetta necessita comunque di biopsia.
La risonanza definisce topograficamente le lesioni con elevata riproducibilità e utilizza la scala pi-rads (valori 1-5) per graduare la probabilità di malignità.

Biopsia prostatica

Si effettua in presenza di psa alterato e/o sospetto e dopo risonanza multiparametrica significativa:
    - È quasi sempre fatta sotto guida ecografica trans-rettale, ma può anche essere rmn-guidata.
    - Può avere approccio trans-rettale o trans-perineale (oggi preferito per ridurre i rischi infettivi).
    - Le strategie includono biopsia mirata, mapping sistematico e biopsia di saturazione.
    - Si esegue in anestesia locale (talvolta generale).
    - Fornisce frustoli di tessuto che il patologo analizza per tipologia (adenocarcinoma acinare comune), grado di aggressività (score di gleason), estensione e multifocalità.

Ruolo della risonanza nella biopsia

Due modalità principali:
    1) approccio cognitivo: il radiologo indica le aree sospette viste con risonanza e l’ecografista le raggiunge.
    2) fusione immagini risonanza-ecografia: software dedicati sovrappongono le due immagini, consentendo un campionamento più accurato.

Stadiazione

Una volta ottenuta la diagnosi, la stadiazione dipende dalla categoria di rischio:
    - basso rischio (intracapsulare, psa - rischio intermedio: si aggiunge tc toraco-addominale e scintigrafia ossea. Entrambi hanno limiti di accuratezza e rischio di falsi positivi, ma sono utili come esami di primo livello.
    - alto rischio: si può integrare con pet con traccianti specifici (colina o psma). È oggi riservata a pazienti ad alto rischio, ma in futuro potrebbe diffondersi anche per lo stadio intermedio.
è allora chiaro e lampante come quando si pensa di trovarsi o ci si trova di fronte ad un tumore (carcinoma) della prostata bisogna rispettare un iter ben preciso al fine di non fare errori.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo principale della risonanza magnetica multiparametrica nella diagnosi del tumore alla prostata?
  2. La risonanza magnetica multiparametrica è l'esame principale utilizzato come filtro prima della biopsia nei pazienti con sospetto tumore alla prostata, grazie alla sua capacità diagnostica superiore e al valore predittivo negativo vicino al 100% per tumori clinicamente significativi.

  3. Perché l'ecografia trans-rettale è stata sostanzialmente abbandonata nella diagnosi del tumore alla prostata?
  4. L'ecografia trans-rettale è stata abbandonata perché molte lesioni sono già apprezzabili all’esplorazione rettale e non tutti i tumori alla prostata sono ipoecogeni o sufficientemente grandi da essere individuati, rendendo l'esame meno utile e operatore-dipendente.

  5. Quali sono le modalità principali di utilizzo della risonanza nella biopsia prostatica?
  6. Le modalità principali sono l'approccio cognitivo, dove il radiologo indica le aree sospette viste con risonanza, e la fusione immagini risonanza-ecografia, che utilizza software dedicati per sovrapporre le immagini e consentire un campionamento più accurato.

  7. Come varia la stadiazione del tumore alla prostata in base alla categoria di rischio?
  8. La stadiazione varia con il rischio: per basso rischio, la risonanza è sufficiente; per rischio intermedio, si aggiungono TC toraco-addominale e scintigrafia ossea; per alto rischio, si può integrare con PET con traccianti specifici.

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