Concetti Chiave

  • L'emostasi primaria è il primo intervento dell'organismo per fermare la fuoriuscita di sangue, iniziando con il vasospasmo dei vasi sanguigni.
  • Il vasospasmo è particolarmente efficace nelle arterie grazie alla loro tonaca muscolare, riducendo il flusso sanguigno dalla lesione.
  • La formazione del tappo piastrinico primitivo impedisce ulteriormente la fuoriuscita di sangue, coinvolgendo vasi e piastrine.
  • Le piastrine, prodotte dai megacariociti, rispondono allo stimolo emostatico attraverso adesione, attivazione, cambiamento di forma, secrezione di granuli e aggregazione.
  • La fibrina è necessaria per stabilizzare il trombo, poiché le piastrine da sole possono bloccare l'emorragia solo temporaneamente.

Funzione primaria del vasospasmo

La funzione primaria è quella di fermare immediatamente la fuoriuscita di sangue dai vasi. È il primo intervento che l’organismo mette in atto per cercare di bloccare l’emorragia.
La prima razione ad un primum movens è il vasospasmo. La parete arteriosa del vaso si contrae e riduce il calibro del vaso. Così viene a ridursi la portata e di conseguenza fuoriesce meno sangue dalla lesione. Il meccanismo è più efficiente nelle arterie, dove la tonaca muscolare è estesa, avviene meno nelle vene ed è assente nei capillari. L’efficacia di questo meccanismo è molto alta, ma a lungo andare perde efficienza.

Al giorno d’oggi non sono conosciute patologie legate a deficit nel meccanismo di vasospasmo. Questo perché una condizione del genere è incompatibile con la vita, in quanto mancherebbe l’innesco a tutto il processo emostatico.

Formazione del tappo piastrinico

Successivamente al vasospasmo c’è la formazione del tappo piastrinico primitivo, che funge da tappo andando a impedire la fuoriuscita di sangue dalla lesione. A questo processo concorrono:

- Vasi: sotto allo strato endoteliale è presente il sottoendotelio costituito da una serie di proteine connettivali che presentano numerose cariche negative che, se esposte, sono in grado di attivare le piastrine. Inoltre, il vaso è in grado di vasocostringersi grazie alla tonaca muscolare (particolarmente rappresentata nelle arterie) andando a ridurre notevolmente la portata.

Ruolo delle piastrine

- Piastrine: sono elementi corpuscolati privi di nucleo, per questo considerati elementi terminali, ovvero incapaci di neosintetizzare prodotti, riescono soltanto a rilasciare il contenuto dei granuli preformati, sono elementi discoidali con diametro di 1-2 µm e originano dai megacariociti midollari. Ogni megacariocita produce circa 4000 piastrine. La risposta allo stimolo emostatico delle piastrine può essere riassunta in:

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- Cambiamento di forma (shape change): quando la piastrina si attiva emana degli pseudopodi che permettono alle piastrine di aggregarsi tra loro.

- Secrezione dei granuli (release): i granuli vanno a propagare il fenomeno di emostasi, richiamando altre piastrine (alfa) o attivando l’emostasi secondaria (delta).

o alfa granuli: che contengono vWF, fibrinogeno, fattore piastrinico 4 (PF4), beta tromboglobulina, PDGF (platelet derived growth factor), fattore V, fattore XIII.

o delta granuli: che contengono ADP, serotonina, calcio.

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Stabilizzazione del trombo

Le piastrine da sole possono bloccare l’emorragia al massimo per 10 minuti in quanto la pressione nel vaso è troppo elevata. È perciò necessaria la fibrina, che va a stabilizzare il trombo

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione principale dell'emostasi primaria?
  2. La funzione principale dell'emostasi primaria è fermare immediatamente la fuoriuscita di sangue dai vasi, bloccando l'emorragia attraverso il vasospasmo e la formazione del tappo piastrinico primitivo.

  3. Come avviene il vasospasmo e qual è la sua efficacia?
  4. Il vasospasmo avviene quando la parete arteriosa del vaso si contrae, riducendo il calibro del vaso e la portata di sangue. È più efficiente nelle arterie e la sua efficacia è molto alta, ma diminuisce nel tempo.

  5. Quali sono i passaggi chiave nella risposta delle piastrine allo stimolo emostatico?
  6. I passaggi chiave nella risposta delle piastrine includono adesione, attivazione, cambiamento di forma, secrezione dei granuli e aggregazione, che insieme contribuiscono a formare il tappo piastrinico e stabilizzare l'emorragia.

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