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Emisferi cerebrali e aree di Brodmann


Sebbene le sue funzioni siano molteplici, il cervello non presenta una zona specificatamente dedicata alla coscienza, che è il risultato dell’interazione con il mondo esterno: per questo motivo il cervello svolge comunque un ruolo essenziale nella sua formazione.
I due emisferi cerebrali sono interconnessi da un fascio di assoni che, insieme considerati, costituiscono il cosiddetto «corpo calloso». Si tratta della commissura più importante del cervello poiché collega tra loro i quattro lobi: lobo frontale; temporale, occipitale e parietale. Il corpo calloso, pertanto, garantisce il trasferimento di informazioni tra i due emisferi e la loro coordinazione.
Le 46 aree di Brodmann consentono all’uomo di percepire il mondo esterno e di interagire con esso. Tra le diverse funzioni cerebrali è particolarmente importante la capacità di percepire il movimento, considerata essenziale per rapportarsi con la realtà circostante. Il venir meno di tale funzionalità determina un deficit definito achinetopsia cerebrale o cecità motoria: si tratta di un disturbo neuropsicologico che consiste nell’incapacità di percepire visivamente il movimento; il paziente affetto da tale disturbo è dunque in grado di vedere normalmente gli oggetti immobili nel proprio campo visivo.
Le funzionalità cerebrali possono essere considerate sotto due diversi aspetti: uno gerarchico, che tiene conto delle funzioni nervose in senso ascendente (partendo dal midollo spinale, proseguendo verso il tronco cerebrale, la corteccia, ecc.) e uno parallelo, che raggruppa le aree di Brodmann in base ai compiti cui esse sono adibite, come ad esempio la percezione visiva, garantita da trenta diverse aree.
In particolare, le numerose aree corticali volte a garantire la percezione visiva di un oggetto sono organizzate in due proiezioni principali:
- proiezione ventrale, che si svolge dall’area visiva primaria al lobo occipitale;
- proiezione dorsale, che interessa il lobo temporale e la parte posteriore del lobo parietale.
Entrambe si occupano di elaborare attributi sia visivi sia spaziali, ma allo scopo di ottenere risultati diversi: la proiezione ventrale elabora il riconoscimento cosciente, mentre la proiezione dorsale consente di seguire il movimento di un oggetto.
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