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Neuroni specchio - Struttura e funzioni


Le funzioni cerebrali sono molteplici e concernono diversi ambiti. In particolare, l’interazione con il mondo esterno è in parte garantita dai cosiddetti «neuroni specchio». Essi hanno una fondamentale importanza relazionale perché consentono di comprendere le intenzioni altrui e di immedesimarvisi tramite ragionamenti per associazione: la loro attivazione, ad esempio, permette di associare il rumore dei passi alla figura di una persona conosciuta. Secondo alcune ipotesi, l’autismo potrebbe essere causato dal malfunzionamento dei neuroni specchio: ciò consentirebbe di spiegare il motivo per cui i soggetti affetti da autismo tendono ad isolarsi, non riuscendo a relazionarsi e non comprendendo il significato dei gesti e delle azioni altrui. La capacità di immedesimarsi può essere parametrata tramite lo svolgimento di un apposito test: test di Sally-Anne o della falsa credenza. Il test si svolge sotto forma di gioco in cui al soggetto vengono presentate due bambole: una, Sally, porta un cestino, dove nasconde una biglia sotto un panno; l’altra, Anne, ha con sé una scatola, in cui a sua volta nasconde la biglia dopo averla rubata dal cestino di Sally. A questo punto l’esaminatore chiede dove la prima bambola dovrebbe cercare la biglia: se il soggetto risponde che Sally l’avrebbe cercata nella scatola di Anne vuol dire che egli non è in grado di formulare false credenze e, pertanto, di immedesimarsi negli stati mentali altrui; al contrario, se questi risponde che Sally avrebbe cercato la biglia nel cestino, egli sarebbe in grado di prevedere l’altrui comportamento e, pertanto, di immedesimarvisi.
Il cervello comprende alcune aree, dette «zone silenti», non imputate allo svolgimento di una funzione specifica. SI tratta di aree associative che possono essere adibite a più specialità: visiva, acustica, olfattiva ecc...
L’attuale struttura del cervello umano è il risultato di un lungo e articolato processo evolutivo. Nella seconda metà del XX secolo, lo studioso MacLean ha ipotizzato che originariamente il cervello fosse costituito da tre strutture nervose encefaliche che si sono sovrapposte e integrate nel corso dell’evoluzione: cervello rettiliano; mammaliano antico e mammaliano recente.
In primo luogo, il cervello garantisce la capacità di interagire e comunicare con il mondo esterno: ciò avviene tramite l’utilizzazione di diversi strumenti, come la memoria olfattiva, la quale consente di associare uno specifico odore a un determinato evento o a una situazione ben precisa.
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