Indice
Anemia
Con il termine generico di anemia si intende una condizione clinica caratterizzata da una ridotta concentrazione di eritrociti o di emoglobina nel sangue. Fra i sintomi si ricordano debolezza, pallore della cute e delle mucose, tachicardia, vertigine.Le cause possono essere diverse:
1. una perdita di sangue
2. produzione insufficiente di globuli rossi per carenze alimentari la carenza di ferro causa una forma detta anemia ferropriva, mentre la carenza di vitamina B12 è responsabile dell'anemia perniciosa
3. produzione insufficiente di globuli rossi per malattie del midollo osseo; l'anemia aplastica è caratterizzata dalla riduzione del numero di cellule del sangue e dalla riduzione dei loro precursori presenti nel midollo osseo. Questa grave malattia può essere causata da alcuni farmaci o dall'esposizione a radiazioni
4. nel caso dell'anemia emolitica gli eritrociti sono prodotti in modo normale ma vengono distrutti rapidamente; i sintomi sono basso numero di eritrociti e aumento della bilirubina, che conferisce colore giallastro alle congiuntive e alla pelle. Può essere causata da reazioni autoimmuni, da carenze enzimatiche (come nel caso del favismo), oppure dall'ingestione di sostanze tossiche
5. malattie genetiche come l'anemia falciforme, dovuta a una mutazione nel gene che codifica per la catena B dell'emoglobina, o l'anemia mediterranea. Sotto il nome di anemia mediterranea (o talassemia) si raggruppano malattie ereditarie caratterizzate da emoglobine alterate, che hanno diversi gradi di gravità: nelle forma più lieve (eterozigote), detta anche Talassemia minor, gli individui colpiti non ne risentono; la forma più grave (omozigote), detta anche Talassemia major, è invece caratterizzata da bassi valori di emoglobina, bilirubina elevata e deformazione delle ossa del cranio; le aspettative di vita sono notevolmente minori di quelle degli individui sani.
Aneurisma
Un aneurisma è una dilatazione irreversibile di un tratto di un'arteria; può essere congenito oppure dovuto a patologie della parete dei vasi.Aritmia cardiaca
L'aritmia è un'anomalia del ritmo e della frequenza delle pulsazioni cardiache, dovuta ad alterazione degli impulsi elettrici responsabili delle contrazioni cardiache. Normalmente il cuore batte con una frequenza ritmica regolare compresa tra i 50 e i 100 battiti al minuto.Tachicardia: frequenza delle pulsazioni superiore alla norma.
Bradicardia: frequenza delle pulsazioni inferiore alla norma.
Arteriosclerosi
Arteriosclerosi è un termine generico che indica ispessimento e indurimento delle pareti delle arterie, con perdita di elasticità.Aterosclerosi
L'aterosclerosi è il caso più comune di arteriosclerosi, caratterizzato dalla presenza di lesioni accompagnate da notevoli quantità di grassi. La degenerazione aterosclerotica dei vasi è dovuta alle placche di aeroma, placche costituite di grassi, proteine, frammenti cellulari e tessuto fibroso, che si formano in condizioni di elevata colesterolemia sulla parete dei vasi. Questo ispessimento riduce il lume dei vasi ostacolando il flusso del sangue, ed è responsabile di complicazioni spesso mortali, come trombosi, emorragie cerebrali e infarto.I fattori di rischio che favoriscono l'insorgenza dell'aterosclerosi e delle malattie cardiovascolari connesse sono: elevata concentrazione nel sangue di grassi (iperlipidemia) e in particolare di colesterolo (ipercolesterolemia), fumo, abitudini di vita sedentarie, obesità, stress e situazioni patologiche come ipertensione e diabete.
La terapia farmacologica prevede l'utilizzo di farmaci ipocolesterolemizzanti, anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici.
Embolia
L'embolia à l'occlusione di un vaso sanguigno da parte di un corpo estraneo. Colpisce spesso le arterie degli arti e la causa più frequente è la presenza di un trombo che si frammenta in minuscoli coaguli sanguigni (tromboembolia) i quali procedono con la corrente sanguigna e si arrestano dove il vaso diventa troppo stretto, provocando ischemia dei tessuti a valle dell'occlusione.L'embolia gassosa è dovuta all'entrata in circolo di una bolla d'aria, evento che si può verificare durante un intervento chirurgico oppure nei subacquei che fanno immersioni con le bombole, in caso di errori durante la risalita.
Ictus
Detto anche colpo apoplettico, l'ictus è la morte improvvisa di parte delle cellule cerebrali; le cause possono essere due: occlusione di un'arteria con conseguente ischemia cerebrale, o emorragia di un'arteria. I principali fattori di rischio sono: aterosclerosi, fumo e ipertensione.Infarto
In generale con infarto si intende la degenerazione (necrosi) di una parte di un organo in seguito a insufficiente apporto di ossigeno. L'infarto miocardico è la necrosi di parte del tessuto cardiaco dovuta all'occlusione delle arterie coronarie, che irrorano il cuore. Come per l'ictus, i principali fattori di rischio sono: aterosclerosi, fumo e ipertensione.Ischemia
L'ischemia è lo stato di sofferenza di un tessuto dovuto a insufficiente apporto di ossigeno con il sangue.Ittero
Il termine ittero indica la colorazione gialla della cute dovuta all'aumento della bilirubina nel sangue; fra le cause possibili sono un'aumentata distruzione dei globuli rossi determinata da particolari forme di anemia, oppure la diminuita funzionalità del fegato a causa di processi infiammatori, come in caso di epatite. Nei neonati si assiste normalmente alla comparsa di un ittero fisiologico dovuto al fatto che l'emoglobina fetale è diversa dall'emoglobina presente dopo la nascita, quindi al momento della nascita i globuli rossi fetali vengono distrutti e sostituiti con nuovi eritrociti.Leucemia
Il termine leucemia indica un gruppo di malattie caratterizzate da proliferazione incontrollata e conseguente accumulo dei leucociti presenti nel sangue. I tipi diversi di leucemie si differenziano principalmente per i fattori scatenanti, le cellule interessate e la rapidità di progressione.Shock
Condizione clinica caratterizzata da insufficienza circolatoria, con ridotta ossigenazione e conseguente sofferenza dei tessuti. Lo shock è caratterizzato principalmente da ipotensione arteriosa (la massima generalmente è inferiore a 90 mmHg) accompagnata da debolezza muscolare, confusione mentale, cute pallida o cianotica e sudorazione abbondante; nelle forme più gravi, se non si interviene in tempo, può sopraggiungere il coma.Le cause dello shock possono essere diverse: un'emorragia, gravi perdite di liquidi, un cattivo funzionamento del cuore o lesioni del midollo spinale. Lo shock anafilattico è una reazione allergica estremamente violenta, dovuta al fatto che l'allergene (che può essere un farmaco, un veleno di insetto, un cibo ecc.) scatena una risposta immunitaria che causa svariati sintomi tra cui vasodilatazione e fuoriuscita di liquidi dai vasi, con conseguente forte calo della pressione sanguigna.
Trombosi
La trombosi è la formazione di trombi, cioè coaguli di sangue all'interno del cuore o dei vasi. Può essere dovuta ad alterazioni della parete dei vasi, al rallentamento della circolazione, oppure ad alterazione dei fattori plasmatici responsabili della coagulazione.La trombosi spesso interessa le vene degli arti, le arterie cerebrali, le coronarie, con conseguenze diverse a seconda del sito colpito e delle dimensioni del coagulo. Quando colpisce arterie terminali, il tessuto interessato va incontro a necrosi, provocando un infarto, mentre è meno grave quando colpisce vasi venosi, causando ristagno sanguigno ed edema.