Concetti Chiave
- I disordini della coscienza possono essere transitori come sincope, presincope e pseudosincope, o persistenti come coma e stato vegetativo.
- La sincope è una perdita di coscienza improvvisa e breve con debolezza muscolare e rischio di cadute e incidenti.
- Nel coma, le funzioni cerebrali sono severamente depresse sia a livello corticale che sottocorticale.
- Lo stato vegetativo presenta una scarsa vigilanza e funzioni cerebrali sottocorticali meno compromesse rispetto al coma.
- La morte cerebrale è caratterizzata dall'assenza totale di attività cerebrale, evidenziata da una PET che mostra un cervello "vuoto".
Disordini della coscienza
La coscienza è la consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante. I disturbi della coscienza possono essere distinti in persistenti e transitori.Le principali alterazioni dello stato di coscienza transitorie sono:
• Sincope: perdita di coscienza improvvisa, di breve durata, a risoluzione spontanea. Il soggetto ha una debolezza muscolare generalizzata e non è in grado di mantenere la posizione eretta, spesso tende a cadere e ciò è tanto più grave a seconda delle situazioni in cui si trova il paziente, per esempio se sta su una scaletta o su un muretto; spesso è causa di incidenti sul luogo di lavoro;
• Presincope (ex-lipotimia): malessere passeggero con ronzii auricolari, appannamento della vista, sudorazione, senso di freddo, sensazione angosciante di imminente perdita dei sensi. Il paziente non perde la coscienza; può precedere una sincope;
• Pseudosincope: disturbo che può simulare la sincope, ma è di lunga durata e a risoluzione tardiva, con possibili esiti.
Disordini della coscienza persistenti
Nello stato di coma o in quello di anestesia generale o nel sonno la coscienza è assolutamente sopita e il paziente non è vigile. Lo stato vegetativo, a differenza dei precedenti, è caratterizzato da una scarsa vigilanza, ma con profonde alterazioni dello stato di coscienza.Nello stato di minima coscienza, invece, la vigilanza è alta, ma si ha un’alterazione della coscienza diversa da quella dello stato vegetativo, seppur presente; c’è attività elettroencefalografica. Cosa ben diversa nella situazione drammatica della sindrome di Locked-in dove il paziente è sostanzialmente tetraplegico, immobile, ma sono conservati sia lo stato di coscienza che la vigilanza. Negli ultimi tre casi, dunque, c’è vigilanza, ma lo stato della coscienza è molto variabile a seconda del caso clinico: due pazienti in stato vegetativo hanno diversi stati di coscienza.
Queste patologie corrispondono a dei disturbi anatomici del cervello.
Nel caso della morte cerebrale, tutto il cervello è morto, non è conservata alcuna funzione e si ha la cosiddetta “scatola vuota”, cioè la PET mostra un cervello completamente annerito che sembra proprio essere vuoto.
Nello stato vegetativo le funzioni cerebrali sono severamente depresse.
Nel coma si hanno funzioni severamente depresse sia a livello corticale che a livello sottocorticale, mentre nello stato vegetativo le funzioni sottocorticali, seppur compromesse, non lo sono in modo così drammatico come nel caso di coma.
Nello stato di coscienza minima si ha una funzione cerebrale corticale ancora in parte conservata.
Nella LIS le funzioni cerebrali sono quasi completamente conservate.
Uno studio PET può essere usato per analizzare il metabolismo cerebrale.
Nelle persone che dormono profondamente il metabolismo è basso, ma è comunque fisiologico, più alto che nello SMC, ma più basso del metabolismo dei Locked-in.
Di fianco c’è uno studio con PET al fluorodesossiglucosio che evidenzia un cranio vuoto dove non vi è alcun metabolismo del glucosio, nel caso della morte cerebrale. Gli studi del metabolismo cerebrale evidenziano una globale riduzione di almeno il 50% del metabolismo e del flusso ematico cerebrale nei pazienti, proporzionale alla gravità del coma. La PET nei soggetti con morte cerebrale mostra un cervello completamente nero, definito scatola vuota. Nello stato vegetativo, le funzioni ci sono, ma sono ridotte.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali alterazioni transitorie dello stato di coscienza?
- Come si differenziano i disordini persistenti della coscienza come il coma e lo stato vegetativo?
Le principali alterazioni transitorie dello stato di coscienza includono la sincope, la presincope e la pseudosincope. La sincope è una perdita di coscienza improvvisa e breve, la presincope è un malessere passeggero senza perdita di coscienza, e la pseudosincope simula la sincope ma dura più a lungo.
Nel coma, le funzioni cerebrali sono severamente depresse sia a livello corticale che sottocorticale, mentre nello stato vegetativo le funzioni sottocorticali sono meno compromesse. Entrambi presentano una coscienza sopita, ma lo stato vegetativo ha una vigilanza scarsa.