Indice

  1. Corteccia cerebrale
  2. Cervelletto

Corteccia cerebrale

Si può vedere qui un’immagine sagittale raffigurante la corteccia cerebrale, i nuclei della base, il talamo e l’ipotalamo (cioè quella parte di cervello collegata all’ipofisi che si può definire come la sede dell’orologio biologico dell’uomo: regola infatti tutte le secrezioni ormonali, i ritmi sonno/veglia, i ritmi mestruali della donna e tutta una serie di funzioni fondamentalmente legate al sistema nervoso endocrino).
Nella struttura primordiale, qui in particolare è raffigurato un pesce, il merluzzo, si nota innanzitutto un tratto olfattorio importante ma senza proencefalo, poi il lobo ottico particolarmente grande rispetto alle altre strutture e infine il cervelletto, anch’esso discretamente grande. Da questa struttura abbiamo visto che si è formato un sistema midollare in cui il tubo neurale è stato avvolto dalle vertebre formando la colonna vertebrale;
il midollo spinale contenuto all’interno della colonna è formato da due strutture:
la prima, più interna, ha una particolare conformazione ad H dove sono presenti tutti i corpi cellulari dei neuroni: posti dietro (nel corno posteriore) quelli sensitivi, davanti (nel corno anteriore) quelli motori e di lato quelli del SN autonomo.
la seconda, più esterna, è costituita dalle fibre assoniche del midollo, che circondano la struttura ad H dei corpi cellulari dei neuroni.
Se, parlando generalmente per ogni specie (quindi uccelli, pesci, mammiferi etc.), si vogliono migliorare le prestazioni neuronali, bisogna aumentare il tessuto nervoso.
Per fare ciò bisogna moltiplicare le cellule e per moltiplicare le cellule serve più spazio dove poi riporle. Se le cellule sono circondate dalle fibre, come nel caso precedente, bisogna spostare queste fibre, il che consiste in un processo molto complicato poiché sono avvolte dalle varie vertebre nel caso della maggior parte dei viventi e un aumento delle cellule nervose tenderebbe a schiacciare sia le fibre che anche poi le cellule stesse.
Con l’evoluzione si è sviluppato un modo alternativo per aumentare il volume dell’SN evitando la troppa compressione che si avrebbe a livello del midollo, cioè quello di invertire le posizioni, ponendo dentro le fibre assoniche e verso l’esterno i corpi cellulari della corteccia cerebrale, capaci quindi di estendersi nello spazio circostante ripiegandosi su se stessi formando le circonvoluzioni. In questo modo la superficie totale delle cellule può crescere enormemente e con questo si spiega il perché tutti gli encefali degli organismi hanno le tipiche rientranze o solchi.

Cervelletto

Il cervelletto ha una struttura interna che è estremamente ripetitiva, cioè la struttura interna, intima del cervelletto, che è uguale in tutte le specie animali; ciò che cambia è la dimensione del cervelletto.
Il più sviluppato lo hanno gli uccelli poiché l’abilità del volo richiede molta precisione e coordinazione dei movimenti.

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