Classificazione uomo su linee temporali e diversità
L’ominide più antico finora scoperto è il Sahelantropus tchadensis risalente a 7-6 milioni di anni fa ( periodo nel quale si separarono le linee evolutive di esseri umani e scimpanzé.
Le prove non sono sufficienti per dire che il Sahelantropus, l’Ororin e l’Ardipithecus siano stati i primi ominidi o se facciano parte di una ramificazione diversa.
Fra 4 e 2 milioni di anni fa molte specie sono conosciute con il nome di australopitechi, che camminavano in posizione eretta passando a una vita sul terreno; misuravano generalmente meno di un metro e mezzo e avevano una capacità cranica maggiore delle scimmie antropomorfe. Le ossa di bacino e arti inferiori si erano modificate rispetto a quelle del gorilla per sopportare il peso corporeo.
Gli arti anteriori venivano usati per estrarre dal suolo tuberi e radici, per afferrare oggetti e difendersi.
L’australopithecus panamensi è pensato come l’ominide più antico perché risale a circa 4 milioni di anni fa; è considerato il primo ominide a stare in posizione eretta(o bipedismo).

Nel 1974 fu scoperta Lucy, un australopithecus afarensis ( da Afar, luogo di rinvenimento) che aveva circa 3 milioni di anni; il suo cervello non era molto più grande di quello di uno scimpanzé, aveva braccia più lunghe delle gambe e dita di mani e piedi ancora adatte per arrampicarsi sugli alberi; la sua andatura era perfettamente bipede.
Australopithecus africanus : comparso 3-2 milioni di anni fa, fu considerato il vero progenitore dell’uomo.
aveva corporatura fragile ed era alto circa un metro e venti; probabilmente era bipede.
Si nutriva di radici e germogli, forse anche di uova, insetti e larve.
Homo habilis : risale a circa 2,4 milioni di anni fa, i resti furono scoperti in Africa orientale

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