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Classificazione delle malattie

Criteri di classificazione delle malattie


Le malattie vengono solitamente classificate in base a diversi criteri:

Criteri eziologici: In base alle cause di malattia

• Cause intrinseche all’organismo (malattie genetiche)
• Cause estrinseche all’organismo (malattie infettive)

Classificazione topografica: In base agli organi interessati

Classificazione funzionale: In base alle alterazioni funzionali che determinano malattie metaboliche, psichiche ecc.

Criterio epidemiologico: Studia le malattie in modo da identificarne i fattori di rischio e le modalità di diffusione.

Classificazione malattie infettive


Le malattie infettive possono essere classificate in base a diversi criteri:

1) In base al tipo di microrganismo che le provoca: batteri, virus, funghi, protozoi.

• Malattie batteriche come tubercolosi, difterite, pertosse, molte forme di faringite ecc.
• Malattie virali come influenza, mononucleosi infettiva, morbillo, rosolia, varicella ecc.
• Malattie da funghi come tigne, mughetto ecc.
• Malattie da protozoi come dissenteria amebica, malaria, toxoplasmosi ecc.

2) In base agli organi interessati e quindi al quadro clinico: malattie infettive all’apparato respiratorio, digerente ecc.

3) In base alla principale via di trasmissione

a) Malattie a tramissione diretta:
- Malattie veneree e altre malattie sessualmente trasmesse: sifilide, gonorrea, ulcera molle, linfogranuloma venereo, condiloma acuminato, herpes genitale, infezioni genitali da candida e Trichonomas, AIDS ed epatite B (trasmesse anche attraverso il sangue.
- Lebbra
- Dermatomicosi
b) Trasmissione verticale materno – fetale, con rischio di gravi danni o malformazioni per il feto (Torch)
c) Trasmissione per via aerea, tipica delle malattie infettive dell’apparato respiratorio, come il raffreddore, l’influenza, le faringiti, la tubercolosi, la difterite, le polmoniti, la pertosse, ma anche di altri apparati: la meningite, la polimielite, la parotite, le malattie esantematiche (morbillo, rosolia, scarlattina, varicella ecc.)
d) Trasmissione per via orale (veicolo idrico – alimentare): tossinfezioni alimentari, botulismo, salmonellosi, febbre tifoide, paratifo, epatite A, dissenteria bacillare e amebica, colera, brucellosi, tbc bovina, parassitosi intestinali ecc.
e) Trasmissione attraverso sangue infetto: epatite B, AIDS, malaria.
f) Trasmissione tramite vettori: malaria, febbre gialla, peste ecc.
g) Zoonosi (trasmissione da animali infetti): rabbia, leptospirosi, peste, brucellosi, tbc bovina.
h) Trasmissione a seguito di ferite: tetano, gangrena gassosa, ascessi e fenomeni suppurativi da stafilococchi o streptococchi.

Descrizione delle malattie infettive


Nella descrizione di una malattia infettiva vanno specificati i seguenti punti:

1) Eziologia: agente patogeno che causa la malattia.
2) Epidemiologia: distribuzione geografica, andamento temporale, età colpite, modalità di trasmissione, eventuale presenza di serbatoi di infezione tra gli animali, periodi di contagiosità.
3) Sintomatologia: Descrizione dei sintomi e eventualmente specificare il periodo di incubazione.
4) Esami di laboratorio: permettono di individuare meglio l’agente patogeno o di precisare l’origine dei sintomi e verificare lo stato di funzionamento degli eventuali organi colpiti.
5) Profilassi: vanno indicate le principali misure di profilassi diretta o indiretta.
6) Terapia: specifica contro l’agente patogeno, o sintomatica per alleviare i sintomi.

Epidemiologia


L’epidemiologia studia le modalità di insorgenza, propagazione e persistenza delle malattie infettive nella popolazione.

Epidemia: Indica la comparsa di un numero elevato di casi della stessa malattia, provocati da un unico agente infettante, in un territorio o popolazione.
Endemia: Presenza costante, continua di un numero limitato di casi di malattia. La malattia è endemica quando si verifica costantemente un piccolo numero di casi all’anno.
Pandemia: È un epidemia diffusa a più nazioni contemporaneamente, che può coinvolgere anche interi continenti.

Profilassi diretta e indiretta


Diretta: Mira a impedire o limitare la diffusione delle malattie infettive nella popolazione, cercando di combattere direttamente gli agenti patogeni infettivi a vari livelli del processo di propagazione del contagio.
Indiretta: Previene le malattie indirettamente mediante il risanamento dell’ambiente e il miglioramento delle condizioni generali di vita dell’individuo.

Portatori


Portatori precoci: soggetti infetti che eliminano i germi durante il periodo di incubazione.
Portatori convalescenti: soggetti che, guariti da una malattia infettiva, restano tuttavia ancora infetti e contagiosi.
Portatori cronici: malattia non completamente debellata.

Diagnosi


Diretta: esame microscopico, colturale, prova biologica su animale da esperimento.
Indiretta: Ricerca del microrganismo responsabile tramite i segni che questo organismo lascia nel soggetto infettato: gli anticorpi. Questi vengono ricercati tramite esami sierologici.

Inchiesta epidemiologica[/h21]
È un’indagine che ha lo scopo di identificare le modalità con cui il malato è stato contagiato, al fine di intervenire e rimuovere le cause del contagio evitando nuovi casi di malattia.

[h2]Vie di trasmissione delle malattie infettive


Diretta: Si ha il passaggio di germi direttamente dalla fonte d’infezione al soggetto sensibile (contatto diretto tra i due soggetti).
Indiretta: Germi patogeni vengono liberati nell’ambiente esterno dove trovano dei “mezzi di trasporto” con i quali raggiungono il soggetto sensibile. Nella trasmissione indiretta distinguiamo questi “mezzi di trasporto” in:
• Veicoli: Mezzi di trasporto inanimati.
• Vettori: Mezzi di trasporto animati, ossia piccoli organismi viventi.
Veicoli di infezione

Sono veicoli di infezione tutti gli oggetti che possono trasmettere il contagio.

• Veicoli inerti o indifferenti (acqua, fazzoletti ecc.), nei quali i germi possono solo sopravvivere, ma non riprodursi;
• Veicoli favorenti (latte, uova, alimenti in genere, sangue ecc.), che favoriscono la riproduzione dei microrganismi che trovano in questi veicoli i materiali nutritivi necessari per la loro moltiplicazione;
• Veicoli ostacolanti: sono soggetti nei quali la riproduzione e anche la sopravvivenza è resa difficile (es. alimenti acidi, bibite gassate, aria ecc.)

Vettori


Sono piccoli organismi viventi in grado di trasportare i germi patogeni dalla fonte di infezione all’individuo sano.

• Vettori passivi non partecipano ai processi riproduttivi dei microrganismi, ma si limitano a trasferirli da un luogo a un altro.
• Vettori attivi partecipano alla riproduzione dei germi, ossia ne favoriscono la moltiplicazione.

Fattori predisponenti alle malattie infettive


La variabilità dell’esito della lotta tra i germi che cominciano a riprodursi e a produrre tossine, e l’organismo che reagisce con i suoi meccanismi di difesa, dipende da molteplici fattori:

• Fattori relativi al germe
o Patogenicità cioè la capacità di una specie microbica di dare malattia in una determinata specie animale. In altre parole la capacità di creare un danno.
o Virulenza è legata alla capacità di riprodursi e diffondere nell’organismo, determinandovi così disturbi più o meno gravi. Più il germe è virulento più gravi saranno i disturbi che esso sarà in grado di dare.
o Carica microbica: è la quantità di germi che penetra nell’organismo al momento dell’infezione; maggiore è la carica, più grave sarà la malattia, o, quanto meno, più facile sarà la sua comparsa.
• Fattori relativi all’ambiente
o Clima
• Fattori relativi all’individuo
o Età
o Sesso
o Razza
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