Apparato riproduttore maschile
L'apparato riproduttore maschile comprende le gonadi maschili (i testicoli), in cui vengono prodotti gli spermatozoi, e le vie spermatiche, cioè l'insieme dei tubuli che portano gli spermatozoi dai testicoli all'esterno. I testicoli, contengono due componenti funzionali: i tubuli seminiferi e le cellule interstiziali.Gli spermatozoi sono prodotti nei tubuli seminiferi, lunghi complessivamente più di 100 m, ma avvolti su loro stessi a formare i testicoli, dove sono presenti anche le cellule di Sertoli, responsabili della nutrizione dei gameti in formazione nonché produttori di inibina, ormone che inibisce la secrezione dell'ormone follicolo-stimolante da parte della adenoipofisi. Le cellule interstiziali di Leydig, situate tra i tubuli seminiferi, secernono il testosterone e altri ormoni sessuali maschili (androgeni).
I testicoli sono alloggiati in una tascanesterna, lo scroto, nella quale la temperatura è inferiore di 2-4 °C rispetto alla temperatura corporea, condizione essenziale per la sopravvivenza degli spermatozoi. Gli spermatozoi, una volta prodotti, vengono immessi nei tubuli dell'epididimo, in cui maturano, acquistano motilità e vengono immagazzinati fino all'eiaculazione, cioè l'espulsione all'esterno.
L'epididimo è un tubulo tortuoso lungo circa 5 m che viene attraversato dagli spermatozoi in 9-14 giorni. Durante l'eiaculazione, gli spermatozoi si muovono lungo i dotti deferenti fino all'uretra che attraversa il pene.
Man mano che si muovono lungo l'apparato riproduttore, gli spermatozoi vengono mescolati con un secreto viscoso prodotto da tre organi ghiandolari (le vescicole seminali, la prostata e le ghiandole bulbouretrali), formando il liquido seminale. Le due vescicole seminali producono un secreto ricco di fruttosio, fonte di energia per il movimento degli spermatozoi; la prostata rilascia invece un fluido basico che ha la funzione di proteggere i gameti dall'ambiente acido del tratto genitale femminile; le ghiandole bulbouretrali, infine, secernono una piccola quantità di liquido viscoso lubrificante prima dell'eiaculazione.
Se gli spermatozoi non vengono eiaculati, degenerano e sono riassorbiti dai dotti deferenti. Dopo il raggiungimento della maturità sessuale, circa 3 milioni di spermatociti primari vanno incontro ogni giorno alla spermatogenesi, che nell'uomo dura circa 65-75 giorni.
Regolazione ormonale dell'attività riproduttiva maschile
All'inizio della pubertà l'ipotalamo inizia a produrre gli ormoni di rilascio delle gonadotropine che stimolano l'ipofisi a produrre l'ormone follicolostimolante e l'ormone luteinizzante, che vanno ad attivare sia la spermatogenesi che la produzione di ormoni androgeni.Il primo agisce sulle cellule di Sertoli stimolando lo sviluppo dei tubuli seminiferi e la spermatogenesi, il secondo agisce sulle cellule interstiziali stimolando la secrezione di testosterone (il principale ormone androgeno).
Il testosterone è responsabile della rapida crescita che si verifica nella fase della pubertà e stimola la comparsa dei caratteri ses. suali secondari maschili. Nell'adulto stimola la spermatogenesi e mantiene i caratteri sessuali secondari.