Concetti Chiave
- Raffaello nasce a Urbino nel 1483, in un ambiente ricco di artisti e influenze culturali, grazie al supporto della famiglia Montefeltro.
- Inizia la sua carriera artistica a Firenze nel 1504, dove entra in contatto con grandi maestri come Michelangelo e Leonardo da Vinci.
- Nel 1508 si trasferisce a Roma, dove diventa il pittore ufficiale di papa Giulio II, realizzando opere di grande importanza artistica.
- Le stanze di Giulio II, affrescate da Raffaello, rappresentano le sue opere più celebri e segnano un momento di grande innovazione artistica.
- Raffaello muore a Roma nel 1520, a soli 37 anni, e viene sepolto nel Pantheon, con il Papa che si reca eccezionalmente al suo capezzale.
Infanzia e formazione di Raffaello
Raffello nasce a Urbino nel 1483 da un pittore che si chiamava Giovanni Sanzi (dal quale prende l'appellativo di Sanzio). Nasce in un ambiente favorevole perchè a Urbino con i Montefeltro c'erano molti artisti come Luciano Laureana, Luca Signorelli, Francesco Laureana, Luca Pacioli, Piero della Francesca ed altri. I Montefeltro erano stati molto aiutati dal Papa Martino V perchè in precedenza difesero il papato. Raffaello sin da piccolo lesse i trattati dell'arte. Nel 1494 muore il padre e Raffaello porta avanti la bottega di famiglia da quando ha 11 anni. Và a bottega presso Piero Vannucci detto il Perugino.
Carriera a Firenze e Roma
Nel 1504 và a Firenze con una lettera di raccomandazione di una nobil donna della famiglia dei Montefeltro al Confaloniere di Firenze Pier Soderini. In quel periodo Firenze era anch'essa un ambiente favorevole vista la presenza di Michelangelo e Leonardo. Rimane qui fino al 1508. Successivamente si reca a Roma presentato al Giulio II della Rovere da un suo importante parente cioè Bramante, suo cugino di secondo grado. Nel 1500 la cultura e il centro del Rinascimento si sposta a Roma e i mecenati diventano i Papi: Giulio II della Rovere, Leonte X dei Medici e poi suo cugino Clemente VII dei Medici.
Opere e morte di Raffaello
Raffaello a Roma fà le sue opere più grandiose. Giulio II si rifiutò di andare a vivere nelle stanze dei suoi predecessori, ma ai piani superiori. Si fece affrescare le sue stanze da Raffaello licenziando tutti gli altri pittori. Questa è l'opera più famosa di Raffaello. In quegli anni lo stesso Giulio II dà vita alla Restauratio Urbis cioè tutta un'opera di restaurazione di monumenti antichi e la costruzione di nuovi per affermare la Chiesa di Roma, in questo periodo screditata dalla vendita di indulgenze. Raffaello muore a Roma nel 1520 e sepolto nel Pantheon. Raffaello nasce e muore di venerdì santo. Per questo, il fatto che fosse molto bello, e naturalmente per la sua bravura, fu paragonato a Gesù Cristo. Il Papa eccezionalmente si recò al suo capezzale.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'ambiente di Urbino nella formazione di Raffaello?
- Come si sviluppa la carriera di Raffaello a Firenze e Roma?
- Qual è il significato della morte di Raffaello e il suo confronto con Gesù Cristo?
Raffaello nasce a Urbino in un contesto artistico favorevole, circondato da importanti artisti e sostenuto dalla famiglia Montefeltro, che aveva forti legami con il papato, contribuendo così alla sua formazione artistica sin da giovane.
Raffaello si trasferisce a Firenze nel 1504, dove entra in contatto con grandi maestri come Michelangelo e Leonardo. Successivamente, si sposta a Roma, dove diventa il pittore di fiducia di Papa Giulio II, realizzando opere grandiose e affrescando le stanze papali.
Raffaello muore nel 1520, lo stesso giorno di venerdì santo, e la sua bellezza e bravura lo portano a essere paragonato a Gesù Cristo. La sua morte suscita grande commozione, tanto che il Papa si reca eccezionalmente al suo capezzale, sottolineando l'importanza del suo contributo all'arte e alla cultura.