Concetti Chiave
- La guerra tra Russia e Ucraina è scoppiata il 24 febbraio 2022, quando Putin ha ordinato un attacco militare, giustificato come "operazione speciale per la denazificazione".
- Nonostante la previsione di una guerra lampo, l'Ucraina ha mostrato una resistenza sorprendente, con la popolazione civile che ha partecipato attivamente alla difesa del paese.
- Le cause del conflitto includono l'intenzione della Russia di rovesciare il governo ucraino e il desiderio di mantenere l'Ucraina al di fuori della NATO per garantire la sicurezza russa.
- La storia tra Russia e Ucraina è complessa, con tensioni risalenti al crollo dell'Unione Sovietica e al supporto delle Repubbliche del Donbass per il governo russo.
- Vladimir Putin, ex spia, è salito al potere negli anni '90 e ha consolidato il suo controllo sulla Russia, cercando di creare un impero paragonabile a quelli occidentali e alla Cina.
Appunto di Italiano sulla guerra tra Russia e Ucraina: lo scoppio, le cause e la vita di Vladimir Putin.
Lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina
Nella notte del 24 febbraio 2022 il governo ucraino dichiara lo stato di emergenza e l'inizio del coprifuoco per i cittadini.Alle cinque del mattino dello stesso giorno, Putin, il Presidente della federazione russa, dichiara necessario l'attacco da parte delle sue forze armate in soccorso delle Repubbliche del Donbass (nella parte sud-orientale dell'Ucraina). L'operazione viene chiamata "operazione speciale per la denazificazione dell'Ucraina".
Pochi minuti dopo l'annuncio russo, enormi missili esplodono nelle caserme e negli aeroporti, punti strategici per il riarmo ucraino: infatti i caccia e gli elicotteri russi provvedono per disarmare l'Ucraina come prima necessaria azione. Intano, il giorno dopo, la propaganda russa racconta che l'Ucraina sta cedendo, non riuscendo a resistere alla supremazia russa. In realtà, dalle notizie dei social, la guerra sembra ben diversa: gli ucraini, nonostante la loro inferiorità numerica e militare, a 10 km da Kiev, circondano i russi e riescono a liberare l'aeroporto, far crollare gli elicotteri e gli aerei russi e minacciare gli ordini di arresa da parte dell'esercito russo. Una resistenza inimmaginata e che, ancora oggi, è oggetto di studio.
Più di centomila ucraini civili cercano di lasciare il paese, chiedendo rifugio alla Moldavia e alla Romania, mentre il presidente ucraino Zelenzky, ancora nella capitale con la sua famiglia, ordina la mobilitazione degli uomini tra i 18 e i 60 anni.
La maggior parte delle vie di fuga, però, sono bloccate dalla moltitudine di persone che vogliono scappare, la metropolitana, dunque, viene usata come bunker contro le esplosioni che stavano avvenendo.
Per provvedere ad una guerra lampo idealizzata, poiché non si stava più dimostrando tale, il governo russo cerca di occupare i ponti.
A Kiev, la capitale, ci si prepara per l'assalto: vengono distribuite armi e mezzi pesanti, anche alla popolazione civile.
Lo scontro dura tutta la notte del 25 febbraio, ma la mattina seguente Kiev è ancora ucraina.
All’inizio di settembre di quest’anno la guerra ha portato più di 7000 morti civili e più di 5500 feriti, ma chissà quanti ancora.
La resistenza ucraina: analisi
La questione dell’inaspettata resistenza ucraina è discussa dall’inizio della guerra, dalla stampa e non solo. Ci si aspettava infatti una guerra lampo, una supremazia della Russia e un crollo dell’Ucraina. Ma oltre alla resistenza del piccolo e moderno esercito ucraino, c’è da contare l’enorme resistenza del popolo civile, che ricorda, in parte, quella italiana della Seconda guerra mondiale. Sono stati distribuiti, infatti, più di 28.000 fucili da parte dell'esercito alla popolazione. Oltre a ciò una grandissima campagna di resistenza social è stata compiuta dagli ucraini fuori dalla propria patria, con messaggi come "vinceremo" e, all'interno invece, le persone hanno donato sangue per soccorrere i feriti, mantenendo i centri aperti 24h. Per non parlare dei droni, chiunque ne sapesse guidare uno ha iniziato a monitorare i movimenti dell'esercito russo per evitare sorprese, tanto che si è sentito dire, da parte russa, che "Il genocidio è stato portato avanti dagli ucraini stessi".Le cause della guerra in Ucraina
L'obiettivo della Russia non era distruggere il paese, bensì:- Politico: rovesciare il governo attuale e imporre il proprio governo.
- Tattico: i russi inizialmente usarono bombardamenti inefficaci e riduttivi, rispetto a quanto ci si aspettasse da una potenza tale, questo perché lo scopo non era radere al suolo la città ma catturarla in breve, sapendo dell'unità nazionale e della centralità ucraina (a livello mondiale).
- Sicurezza e isolamento: fare cioè uscire i paesi dell'Est dalla NATO che rappresenta una minaccia per Putin e fare in modo che l'Ucraina non entri mai a farne parte. Questo per fortificare il potere russo e allontanarsi sempre più dall'Occidente.
Quando si sente parlare delle Repubbliche del Donbass si deve far riferimento al periodo in cui gran parte di questa popolazione, dopo l’indipendenza dell’Ucraina nel 1991, iniziò a sostenere che ci fosse stato un peggioramento delle loro condizioni di vita a causa dell’abbandono e dell’occidentalizzazione di Kiev. Così, chiedendo appoggio a Putin, nel 2014 si arrivò all’indipendenza delle Repubbliche dall’Ucraina, e al ritorno, insieme alla Crimea, sotto il governo russo. Per questo, quando si parla della guerra tra Ucraina/NATO e Russia/Repubbliche del Donbass/Cina del 2022 non si può non far riferimento ai moti già iniziati nel 1991.

Vladimir Putin: la sua storia
Il capo del governo russo Putin nasce a Leningrado nel 1952. L’obiettivo di Vladimir, dai tempi in cui era un’ex spia dei famosi servizi segreti del paese, era quello di creare un impero alla pari di quelli occidentali e della Cina. Nel 1991, quando l’Unione Sovietica crolla, Putin diventa il consigliere del sindaco di Leningrado, iniziando lentamente la sua ascesa al potere. Nel 1999 diventa primo ministro e successore del presidente Eltsin ed è qui che il passo è davvero breve: il 31 dicembre vince le elezioni e inizia un solido rapporto con G.W. Bush, presidente degli USA, che lo aiuterà a farsi strada sulla scena politica internazionale, in cambio di aiuti contro il terrorismo islamico in America. Grazie al netto miglioramento dell’economia, viene rieletto e inizia allora una politica di forti restrizioni e isolamento, in particolar modo dalla NATO. Solo nel 2012 iniziano le proteste contro il suo potere all’interno della Russia stessa (facilmente soffocate) e soprattutto all’esterno con la rappresentanza di Obama in America. Nel 2018 viene rieletto poiché la Russia, come oggi, mantiene il suo primato a livello internazionale, confermando quindi un’egemonia piuttosto lunga, che verrà rigiudicata nel 2024, quando si scoprirà il destino di Vladimir Putin.Per approfondimenti sulla guerra in Ucraina vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Qual è stata la reazione immediata dell'Ucraina all'invasione russa del 24 febbraio 2022?
- Come ha reagito la popolazione civile ucraina all'invasione russa?
- Quali erano gli obiettivi strategici della Russia nell'invasione dell'Ucraina?
- Qual è il background storico che ha influenzato il conflitto tra Russia e Ucraina?
- Chi è Vladimir Putin e quale è stata la sua ascesa al potere?
Il governo ucraino ha dichiarato lo stato di emergenza e ha imposto un coprifuoco, mentre Putin ha annunciato l'attacco russo per "denazificare" l'Ucraina, dando inizio a un conflitto che ha visto una sorprendente resistenza ucraina.
La popolazione civile ha mostrato una grande resistenza, con oltre 28.000 fucili distribuiti e una campagna di sostegno ai feriti, mentre molti hanno utilizzato droni per monitorare i movimenti russi, dimostrando un forte spirito di unità e determinazione.
La Russia mirava a rovesciare il governo ucraino, evitare l'ingresso dell'Ucraina nella NATO e mantenere il controllo sulle Repubbliche del Donbass, sfruttando la storia di legami tra Russia e Ucraina.
La storia risale al crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, quando molti ucraini hanno abbracciato ideali occidentali, mentre le popolazioni del Donbass hanno cercato supporto da Mosca, portando a tensioni che culminarono nell'invasione del 2022.
Vladimir Putin, nato a Leningrado nel 1952, è un ex spia che ha iniziato la sua carriera politica come consigliere del sindaco di Leningrado, diventando primo ministro nel 1999 e poi presidente, perseguendo una politica di isolamento dalla NATO e cercando di rafforzare il potere russo a livello internazionale.