Concetti Chiave
- I sacerdoti degli Incas, custodi della religione, godevano di un grande prestigio e praticavano riti di divinazione e sacrifici in onore delle divinità, come il dio Sole Inti e Viracocha.
- La terra non era di proprietà privata, ma suddivisa tra il sovrano, i sacerdoti e la comunità, con i contadini costretti a prestazioni di lavoro per supportare le opere pubbliche.
- L'agricoltura inca, caratterizzata da tecniche intensive, si concentrava su coltivazioni di mais, patate e un cereale simile al riso, mentre l'artigianato era meno sviluppato rispetto ad altre civiltà americane.
- Gli Incas realizzarono una rete stradale estesa e tecnologicamente avanzata, dotata di gallerie e ponti, facilitando il trasporto attraverso stazioni di posta regolarmente distanziate.
- Le rovine delle città inca, come Cuzco e Machu Picchu, testimoniano la grandezza della loro civiltà, situate su terreni montagnosi e terrazze scolpite nella roccia.
Il prestigio dei sacerdoti
I sacerdoti, custodi della religione ufficiale, godevano di grande prestigio. Gli Incas adoravano molte divinità che rappresentavano gli elementi della natura. La divinità più importante era il dio Sole, detto Inti, ma grande importanza aveva anche Viracocha, il creatore. In onore delle divinità venivano sacrificati animali e vittime umane, soprattutto bambini. Anche presso gli Incas era assai importante la divinazione a opera di sacerdoti specializzati.
La suddivisione della terra
Non esisteva la proprietà privata della terra. Essa era suddivisa fra la terra del sovrano, coltivata dai contadini per il mantenimento del re e dei funzionari; la terra dei sacerdoti, che serviva al sostentamento del clero; la terra della comunità, dalla quale traeva alimento la popolazione rurale. I contadini erano inoltre costretti a prestazioni di lavoro (mita) per la costruzione e la manutenzione delle strade e dei sistemi di irrigazione.
L'agricoltura e l'artigianato
L'agricoltura, a causa del territorio prevalentementee montagnoso, era di carattere intensivo e i prodotti maggiormente coltivati erano il mais, le patate e un cereale simile al riso, che consentiva loro di ottenere ampi terreni coltivabili. L'artigianato era sviluppato soprattutto nell'ambito della tessitura, mentre per altri settori risulta inferiore a quello di altre civiltà americane.
Qual è la rete stradale inca?
Infine gli Incas realizzarono una rete stradale molto estesa e avanzata dal punto di vista tecnologico, con gallerie, ponti sospesi e galleggianti. Numerosi corrieri percorrevano queste strade, sfruttando le stazioni di posta costruite a distanze regolari.
Le rovine delle città inca
Il ricordo della civiltà inca sopravvive ai nostri giorni grazie alle grandiose rovine di città come Cuzco, Machu Picchu, Pisac, poste su montagne scoscese e su terrazze tagliate nella roccia.
Domande da interrogazione
- Qual era il ruolo dei sacerdoti nella società inca?
- Come era organizzata la proprietà della terra tra gli Incas?
- Quali erano le caratteristiche della rete stradale inca?
I sacerdoti, custodi della religione ufficiale, godevano di grande prestigio e svolgevano un ruolo fondamentale nell'adorazione delle divinità, in particolare del dio Sole, Inti, e di Viracocha, il creatore. Erano anche responsabili di pratiche di divinazione e dei sacrifici, inclusi quelli umani, per onorare le divinità.
Non esisteva la proprietà privata della terra; essa era suddivisa in terre del sovrano, dei sacerdoti e della comunità. I contadini lavoravano per il mantenimento del re e dei funzionari, e dovevano prestare lavoro (mita) per la costruzione e manutenzione delle infrastrutture.
La rete stradale inca era molto estesa e tecnologicamente avanzata, comprendente gallerie, ponti sospesi e galleggianti. Era utilizzata da numerosi corrieri che si avvalevano di stazioni di posta situate a distanze regolari, facilitando così la comunicazione e il trasporto.